Opec+ aumenta l’output di 411 mila barili al giorno, il petrolio crolla del 7 per cento

Apr 4, 2025 - 05:48
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Opec+ aumenta l’output di 411 mila barili al giorno, il petrolio crolla del 7 per cento

Otto membri dell’Opec+, che in precedenza avevano annunciato ulteriori aggiustamenti volontari ad aprile e novembre 2023, hanno concordato di aumentare la produzione di petrolio di 411 mila barili al giorno, equivalenti a tre incrementi mensili. Lo ha riferito l’Opec sul suo sito web, spiegando che la decisione è arrivata “alla luce dei fondamentali di mercato sani e delle prospettive di mercato positive”, nel corso di una videoconferenza tra gli otto Paesi (Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakhstan, Algeria e Oman) in cui sono state esaminate le condizioni e le prospettive del mercato globale. A seguito della decisione concordata, il prezzo del greggio – già sceso a seguito dell’annuncio dell’introduzione dei dazi da parte degli Stati Uniti – ha accelerato i ribassi. Il Wti mostra un ribasso superiore al 7 per cento, scendendo sotto quota 67 dollari al barile, mentre il Brent è calato del 6,5 per cento a 70 dollari al barile.

Gli otto Paesi avevano programmato un aumento della produzione di 135 mila barili al giorno a maggio, nell’ambito di un piano di graduale riduzione dell’ultima serie di tagli alla produzione. Gli aumenti graduali possono essere sospesi o invertiti in base all’evoluzione delle condizioni di mercato, ha precisato inoltre l’Opec. L’aumento di maggio rientra in un piano concordato da Russia, Arabia Saudita, Emirati, Kuwait, Iraq, Algeria, Kazakhstan e Oman per ridurre gradualmente l’ultimo taglio alla produzione di 2,2 milioni di barili di petrolio al giorno, entrato in vigore questo mese. L’Opec+ ha inoltre in vigore altri 3,65 milioni di barili di petrolio al giorno di tagli alla produzione fino alla fine del 2026 per sostenere il mercato. La produzione giornaliera richiesta per ogni Paese è di: 919 mila barili per l’Algeria; 4,049 milioni di barili per l’Iraq; 2,443 milioni per il Kuwait; 9,2 milioni per l’Arabia Saudita; 3,015 milioni per gli Emirati; 1,486 milioni per il Kazakhstan; 768 mila per l’Oman; 9,083 milioni per la Russia. Gli otto Paesi hanno anche confermato la loro intenzione di compensare completamente qualsiasi volume sovraprodotto da gennaio 2024 e di presentare piani di compensazione anticipati aggiornati al segretariato dell’Opec, Haitham al Ghais, entro il 15 aprile prossimo.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore del portale areamediapress.com e di Radiocom.tv