Orban: 'La confisca dei beni russi immobilizzati equivale a una dichiarazione di guerra'

Dic 17, 2025 - 00:29
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Orban: 'La confisca dei beni russi immobilizzati equivale a una dichiarazione di guerra'

La confisca dei beni russi immobilizzati da parte dell’Unione europea equivale a una “aperta dichiarazione di guerra”. Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orban. “Questa settimana è segnata dal vertice dell’Ue a Bruxelles. (…) La posta in gioco è semplice: guerra o pace. Non siamo mai stati così vicini a porre fine alla guerra russo-ucraina. L’Europa si trova sulla soglia di una grande opportunità, perché la guerra a cui noi europei non siamo riusciti a porre fine per quattro anni”, grazie agli Stati Uniti “potrebbe presto finire”, ha affermato il premier magiaro.

“Non abbiamo altra scelta che sostenerli, ma i segnali non vanno in quella direzione. L’Europa continuerebbe, e persino amplierebbe, la guerra. Vuole proseguire sulla linea del fronte russo-ucraino ed estenderla nell’entroterra economico, confiscando i beni russi congelati. Questo passo equivale a un’aperta dichiarazione di guerra, che sarà oggetto di ritorsioni da parte russa”, ha avvertito Orban. “Non abbiamo motivo di cambiare la posizione ungherese. Non c’è soluzione alla guerra in prima linea. E se non c’è soluzione in prima linea, allora dobbiamo fare quello che fa il presidente Donald Trump: negoziare. L’Ungheria, pertanto, non sostiene la confisca dei beni russi congelati, non invia denaro o armi all’Ucraina e non partecipa ai prestiti dell’Ue che servono agli scopi della guerra. Allacciate le cinture, ci aspetta una settimana difficile”, ha scritto Orban in un messaggio su X.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.