Ranzo Is Wine: enogastronomia e teatro si incontrano tra i filari per celebrare il Pigato

Lug 11, 2026 - 06:15
 0  43
Ranzo Is Wine: enogastronomia e teatro si incontrano tra i filari per celebrare il Pigato

Un calice di Pigato, un palcoscenico naturale tra i filari, le note di un violino che si mescolano al profumo della terra: a Ranzo, Città dell’Olio e Città del Vino, nel cuore della Valle Arroscia, l’enogastronomia si è fatta racconto. «Ranzo Is Wine» ha trasformato Borgata Ricci in un teatro a cielo aperto, dove degustazione e narrazione si sono intrecciate in un’unica esperienza. Protagonista della serata «Teatro tra i filari di Pigato», con lo spettacolo «Storie di uomini e di vini»: l’attore Pino Petruzzelli, con la sua voce capace di restituire memoria e identità ai luoghi, e il maestro Eliano Calamaro al violino, la cui musica ha accompagnato i momenti di degustazione tra i vini e gli oli del territorio. Un dialogo tra arti diverse, unite dallo stesso obiettivo: far cogliere al visitatore non solo il gusto, ma lo spirito autentico — il genius loci — di un entroterra che sceglie di raccontarsi senza filtri. Ad aprire l’esperienza, il format «Mortai in Vigna»: un cooking show cooperativo che ha visto gli ospiti trasformarsi da semplici visitatori in padroni di casa. Sotto la guida dei volontari della Pro Loco di Ranzo, i partecipanti hanno realizzato insieme un aperitivo a base di prodotti tipici del territorio, testimonianza viva della tipicità e dell’eccellenza locale: la Trombetta di Albenga, l’olio DOP Riviera Ligure e le olive taggiasche, aglio di Vessalico, le aromatiche, i pomodori cuore di bue tra le altre eccellenze agroalimentari liguri. Un momento conviviale che ha reso concreta l’idea di ospitalità diffusa, in cui il visitatore non osserva soltanto, ma partecipa alla costruzione dell’esperienza. «Ranzo Is Wine nasce per intercettare un fenomeno in forte crescita» — dichiara il Sindaco Giancarlo Cacciò — «quello di un turismo enogastronomico che cerca sempre meno il prodotto e sempre più la relazione, l’autenticità, il contatto diretto con chi vive e lavora questi luoghi». «I dati parlano chiaro» — dichiara il Destination Manager di Ranzo, Franco Laureri — «secondo l’ultimo rapporto Nomisma, il 38% degli italiani ha vissuto almeno una vacanza da enoturista negli ultimi due o tre anni, e il fatturato generato dall’enoturismo per le imprese vinicole italiane è stimato in 3,1 miliardi di euro, con un contributo medio del 21% sul fatturato aziendale. Sono numeri che dimostrano come questo segmento turistico non sia più una nicchia, ma una leva economica reale, capace di generare ricadute concrete anche per le piccole località dell’entroterra come la nostra. Ranzo Is Wine nasce proprio per intercettare questa crescita, trasformandola in valore per il territorio e per chi lo vive ogni giorno». L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Consorzio Olio DOP Riviera Ligure e l’Associazione dei Comuni delle Antiche Vie del Sale, si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione di quello che potremmo definire il «turismo minore» dell’entroterra ligure: piccoli borghi, produzioni familiari, filiere corte, lontani dai grandi flussi ma capaci di offrire ciò che il viaggiatore contemporaneo cerca davvero. Vivere lentamente un territorio, lasciarsi sorprendere da un calice, da una parola recitata sotto le stelle e da un aperitivo preparato insieme: questa la vera cifra di Ranzo Is Wine — rimarca Vittorio Sarzi, vicesindaco di Ranzo e tesoriere dell’Associazione Ligure Città del Vino. «Ranzo Is Wine - sottolinea Alessandro Piana, assessore regionale all’agricoltura e all’entroterra è il racconto della Liguria più autentica» — l Pigato di Ranzo è uno dei simboli di questo patrimonio: un vino che nasce da pendii difficili, da muretti a secco, da famiglie che generazione dopo generazione hanno scelto di restare custodendo le proprie radici. L’entroterra non è una periferia della nostra regione, ma il suo cuore più autentico, ed è qui che si costruisce un modello di sviluppo sostenibile che guarda al futuro senza dimenticare da dove viene».

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.