Referendum: le indicazioni di voto dei partiti sui 5 quesiti

Giu 8, 2025 - 06:27
 0  56
Referendum: le indicazioni di voto dei partiti sui 5 quesiti

Mancano meno di 48 ore all’apertura dei seggi a cui milioni di italiani saranno chiamati ad esprimersi sui cinque quesiti referendari, quattro in materia di lavoro, fra cui il superamento del Jobs act in alcune parti, ed uno per accorciare i requisiti temporali per l’ottenimento della cittadinanza italiana. Questa la mappa delle indicazioni di voto dei diversi partiti. Fratelli d’Italia: invito all’astensione Per voce della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e degli altri leader del partito, l’indicazione data agli elettori è quella di disertare le urne per non consentire l’ottenimento del quorum. Fra gli inviti all’astensione anche quello del presidente del Senato, Ignazio La Russa. La presidente Meloni ha annunciato che si recherà al seggio ma non ritirerà la scheda: una forma di astensione attiva. Forza Italia: invito all’astensione Il segretario del partito, vicepremier e ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, ha annunciato da tempo che non si recherà al seggio ed ha invitato i propri elettori a fare lo stesso. “Quando c’è un quorum, il non far scattare il quorum è un altro modo di votare” ha spiegato per motivare la scelta. Lega: invito all’astensione Come per gli altri due principali partiti della coalizione di centrodestra, anche la Lega ha dato indicazione ai propri elettori di non recarsi al seggio per non consentire il raggiungimento del quorum. Il segretario Matteo Salvini, nel ricordare casi analoghi del passato sull’invito all’estensione, ha chiarito che “passerà il tempo” con i propri figli piuttosto che recarsi al seggio. Noi moderati: invito a votare 5 “no” ai quesiti referendari A differenza degli altri partiti del centrodestra, il leader di Noi moderati, Maurizio Lupi, ha invitato i propri elettori a non disertare il seggio ma di recarsi a votare ed esprimere 5 “no” agli altrettanti quesiti referendari, per rimarcare la propria contrarietà. Partito democratico: invito a votare 5 “sì” ai quesiti referendari Fra i partiti che più si è speso per invitare i cittadini a votare, e a votare cinque “sì”, c’è senza dubbio il Partito democratico e la sua segretaria Elly Schlein. “Votiamo sì per abrogare altrettante norme sbagliate che puniscono lavoratori, lavoratrici e chi vorrebbe la cittadinanza italiana dopo anni di lavoro, integrazione e tasse pagate”, ha spiegato a più riprese la segretaria. Non mancano però voci fuori dal coro come quella del presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, che ha già annunciato che voterà due “no” e tre “sì”. Una linea che anche altri potrebbero sposare. Movimento 5 stelle: invito a votare 4 sì ai quesiti sul lavoro. Libertà di scelta sul tema della cittadinanza Quattro “sì” per i quesiti in materia di lavoro e superamento del Jobs act e libertà di voto sul quesito relativo all’accorciamento dei requisiti temporali per l’ottenimento della cittadinanza italiana. A dettare la linea del Movimento 5 stelle è stato il presidente Giuseppe Conte che, però, ha annunciato il proprio voto favorevole anche sul tema della cittadinanza. Alleanza Verdi e Sinistra: invito ad andare a votare 5 “sì” Chi voterà con convinzione 5 “sì” agli altrettanti quesiti referendari sono gli esponenti ed i sostenitori di Alleanza Verdi e Sinistra, come spiegato da Angelo Bonelli, che ha anche attaccato la premier Meloni per la sua scelta di non ritirare la scheda: “Mancava solo la presidente del Consiglio, e la lista dei sabotatori del referendum è completa: prima il residente del Senato, poi i ministri, ora anche la premier”. Italia viva: invito a votare sì al quesito sulla cittadinanza e no a due quesiti sul lavoro. Libertà di scelta sugli altri Matteo Renzi, come preventivatile in quanto premier ispiratore del Jobs Act, ha invitato i propri elettori ad esprimere voto favorevole solo al quesito relativo alla cittadinanza. “Voterò no ai due referendum inutili e sbagliati che la Cgil fa contro il mio governo ed il Jobs act, quello sui licenziamenti illegittimi e quello sui contratti a termine. Sugli altri due – quello sull’indennità per i licenziamenti nelle piccole imprese e quello sulla responsabilità per gli appalti – lasciamo libertà di voto”. Azione: invito a votare “sì” solo al quesito sulla cittadinanza Il segretario Carlo Calenda, fin da subito, ha invitato tutti i propri elettori a votare “sì” solo al quesito relativo ai tempi per l’ottenimento della cittadinanza. +Europa: invito a votare “sì” ai quesiti su sicurezza sul lavoro e cittadinanza +Europa di Riccardo Magi ha invitato gli elettori ha votare solo due sì, sul quesito in materia di cittadinanza e quello sulla sicurezza sul lavoro.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.