Regno Unito, stretta sui social per gli under 16: coprifuoco notturno nella fascia 16-18 anni
Il governo britannico ha confermato oggi l'intenzione d'introdurre un coprifuoco notturno automatico sull'uso dei social media a tutti i ragazzi fra i 16 e i 18 anni di età, come annunciato un mese fa dal premier laburista uscente Keir Starmer nell'ambito di una stretta più generalizzata sui rischi di “una dipendenza” virtuale (che prevede pure il divieto tout court per gli under 16, sul modello dell'Australia). Tuttavia, per quel che riguarda il coprifuoco, le linee guida illustrate oggi includono la possibilità di un “opt-out” non evocata a giugno, consentendo di fatto ai giovani fra 16 e18 anni di sfuggire al black-out notturno semplicemente modificando il setting dei loro account. Sulla carta, la misura impone a colossi tecnologici quali Instagram, TikTok, YouTube e altri di verificare l'età degli utenti e rendere inutilizzabili le loro piattaforme fra mezzanotte e le 6 del mattino per chiunque sia registrato nel Regno Unito e abbia più di 16 e meno di 18 anni. L'obiettivo dichiarato - concordato con associazioni di famiglie e attivisti - è quello di migliorare la capacità di attenzione degli adolescenti, di sottrarli almeno per alcune ore all'attrazione dei social, di accrescere la qualità del loro sonno e di dare più spazio ai contatti familiari personali. La ‘scappatoia’ dell'opt-out non piace in ogni caso a figure come Ellen Roome, promotrice di una campagna in favore del giro di vite e madre di un 14enne morto nel 2022 in seguito a una sfida online finita male. “Penso che fissare un limite in grado di essere rimosso non sia abbastanza - ha commentato Roome alla Bbc -, sarebbe come lasciare fuori portata una bottiglia d'alcol che possa essere facilmente raggiunta”.
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