Romania, Consiglio supremo di difesa: rafforzare la sorveglianza marittima e la capacità anti-drone
La Romania rafforzerà le capacità di sorveglianza marittima e di contrasto ai droni, in risposta all’aumento degli incidenti nel Mar Nero. È quanto emerso dalla riunione del Consiglio supremo di difesa della Romania al Palazzo presidenziale. Al centro dei lavori, le violazioni dello spazio aereo romeno e gli attacchi di droni contro navi commerciali nelle acque territoriali del Paese e nelle zone circostanti. Come riferito dalla presidenza romena, questi episodi aumentano i rischi per la libertà di navigazione, la sicurezza delle infrastrutture strategiche e le attività energetiche nella regione. Tra le misure individuate figurano il potenziamento dei sistemi di sorveglianza marittima, il rafforzamento delle capacità di contrasto alle mine navali e il miglioramento degli interventi contro i droni che entrano senza autorizzazione nello spazio aereo e marittimo nazionale. Saranno inoltre organizzate esercitazioni congiunte tra le istituzioni e aggiornati i piani di intervento per gestire situazioni complesse. Il Consiglio ha discusso anche il rafforzamento del coordinamento con la Nato, con l’obiettivo di consolidare la difesa del fianco orientale dell’Alleanza e individuare ulteriori risposte alle minacce nella regione del Mar Nero. Un altro punto riguarda la cooperazione con gli altri Paesi rivieraschi per rendere operativo il centro europeo di sicurezza marittima del Mar Nero e ampliare il ruolo del gruppo di coordinamento contro le mine navali, anche nella protezione delle infrastrutture critiche.
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