Maxi impianti agrivoltaici, pale eoliche e aeroporti per turisti: le colline senesi minacciate dalle grandi opere

Ott 27, 2026 - 00:27
Ott 23, 2026 - 07:42
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Maxi impianti agrivoltaici, pale eoliche e aeroporti per turisti: le colline senesi minacciate dalle grandi opere

Parchi eolici, un colossale impianto agrivoltaico e un aeroporto per turisti. È l’offensiva infrastrutturale che sta mobilitando cittadini, associazioni e amministrazioni locali a difesa delle colline senesi. I territori non si oppongono alla transizione ecologica in sé, ma denunciano le proporzioni dei progetti che, sommati, rischiano di stravolgere uno dei paesaggi più noti d’Italia. I cantieri in via di autorizzazione si concentrano in aree di grande pregio. Ad Asciano, sui crinali delle Crete senesi, la società Visconti srl ha proposto l’installazione di dieci pale eoliche alte circa 200 metri su un’area di 600 ettari. Poco distante, nella Piana di Rosìa, Revalue Energies spinge per un maxi-impianto agrivoltaico: 180.000 pannelli distribuiti su 240 ettari, posizionati sopra la riserva idrica potabile dell’Acquifero del Luco. A queste opere si aggiunge la partita dello scalo di Ampugnano. Il progetto di ENAC Servizi prevede di investire 34 milioni di euro pubblici per un traffico di appena 18mila passeggeri annui, prevalentemente turisti. In Conferenza dei Servizi, il Comune di Sovicille ha depositato un parere formale non favorevole contro la proposta. Le motivazioni sono tecniche: mancano documenti essenziali come il Masterplan, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione di Incidenza (VIncA). Forte di questo pronunciamento, il Comitato AmpugnaNO ha chiesto alla Regione Toscana di bloccare l’iter e destinare l’area a uso pubblico. Per le associazioni ambientaliste (tra cui Italia Nostra, AMST e AUSA), questi tre fronti rappresentano un’unica pressione sul territorio. L’allarme è strategico: approvando i maxi-progetti uno alla volta, si finirà per saturare la zona rendendola di fatto un’area “già compromessa”. Questa classificazione permetterebbe di aggirare i rigidi vincoli di tutela del Piano Paesaggistico Regionale. Da qui la richiesta perentoria alla Regione Toscana: abbandonare la logica delle singole pratiche burocratiche per avviare una valutazione d’insieme. L’obiettivo è decidere se il paesaggio senese debba restare un patrimonio tutelato o finire sacrificato alle maxi-opere.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.