Romania: il Parlamento boccia il governo Vestea, solo 189 sì su 233 necessari

Giu 24, 2026 - 09:07
Giu 25, 2026 - 16:17
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Romania: il Parlamento boccia il governo Vestea, solo 189 sì su 233 necessari

Il governo proposto dal premier incaricato Adrian Vestea non ha ottenuto la fiducia del Parlamento romeno, raccogliendo 189 voti favorevoli e 23 contrari, a fronte dei 233 necessari per l’investitura. A pesare sull’esito della votazione è stata soprattutto la decisione dei parlamentari dell’Alleanza per l’unione dei romeni (Aur) di abbandonare l’aula prima del voto, privando Vestea di un sostegno considerato decisivo per raggiungere la maggioranza.

Il leader di Aur, George Simion, ha motivato la scelta con il dissenso verso le misure contenute nel programma di governo e con l’assenza di una maggioranza politica trasparente. Il fallimento dell’investitura prolunga la fase di incertezza apertasi dopo la caduta del governo guidato da Ilie Bolojan in seguito a una mozione di sfiducia, in un contesto segnato anche dai rischi di non riuscire ad accedere ai fondi dell’Ue e di un potenziale declassamento del rating del Paese. Dopo il voto, Vestea ha dichiarato di aver cercato il dialogo con tutte le forze politiche disponibili e ha invitato i partiti a trovare una soluzione condivisa per garantire la stabilità della Romania. La decisione passa ora al presidente Nicusor Dan, che dovrà nominare un nuovo candidato premier: il futuro incaricato avrà dieci giorni per formare un esecutivo e presentarlo al Parlamento, mentre una nuova bocciatura potrebbe avvicinare lo scenario di elezioni anticipate.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.