Schengen: l’UE potrà sospendere l’esenzione dai visti in caso di minacce ibride o violazioni dei diritti umani

Ott 7, 2025 - 13:42
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Schengen: l’UE potrà sospendere l’esenzione dai visti in caso di minacce ibride o violazioni dei diritti umani

Il Parlamento europeo ha approvato una riforma del meccanismo che consente la sospensione dell’esenzione dai visti per soggiorni brevi nello spazio Schengen, estendendo i motivi che possono giustificare la reintroduzione dell’obbligo di visto. Oltre ai rischi legati alla sicurezza interna — come l’aumento dei reati gravi, delle domande d’asilo respinte o delle permanenze oltre il termine consentito — la riforma introduce nuovi criteri. Tra questi figurano le minacce ibride, come la strumentalizzazione dei migranti da parte di Stati terzi, i programmi di cittadinanza per investitori (i cosiddetti “passaporti d’oro”), la mancata cooperazione con la politica dei visti dell’UE, e violazioni dei diritti umani, del diritto internazionale e delle decisioni delle corti internazionali. Inoltre, sarà possibile sospendere selettivamente l’esenzione per funzionari governativi responsabili di violazioni, rafforzando così l'impatto del provvedimento anche a livello politico. Il relatore Matjaž Nemec ha sottolineato il nuovo meccanismo "rafforza l’impegno dell’UE per i diritti umani e il diritto internazionale". La normativa è già stata concordata con il Consiglio e diventerà effettiva 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.