Somalia: presentato a Mogadiscio il padiglione per la Biennale di Venezia

Apr 19, 2026 - 00:23
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Somalia: presentato a Mogadiscio il padiglione per la Biennale di Venezia

L’ambasciata d’Italia a Mogadiscio ha organizzato e ospitato un evento di presentazione della prima, partecipazione della Somalia alla 61ma Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Lo riferisce in un comunicato, sottolineando come l’iniziativa voglia, in un momento complesso a livello internazionale, trasmettere un messaggio sulla “tenace e orgogliosa ambizione” del Paese “di mettere alle spalle decenni di instabilità”. Una dimensione che mira nelle intenzioni a ricostruire la memoria culturale somala, promuovere una forma di dialogo tra le generazioni sottratte alla conflittualità e presentare una rinnovata immagine della Somalia nel prestigioso contesto un’esposizione internazionale che fa del libero confronto, del dialogo tra le nazioni e le culture, il suo tratto storicamente distintivo. Alla presenza di alti rappresentanti delle istituzioni somale (tra cui il viceministro dell’Informazione), capi delle Missioni diplomatiche e rappresentanti delle diverse organizzazioni internazionali presenti nel Paese – ma anche esponenti dell’imprenditoria, del mondo della cultura e della società civile somala (spesso italofoni) – è stato illustrato il progetto, concepito attorno al principio del “Saddexley”, la struttura triadica che costituisce il cuore della poetica somala, dove ritmo, significato e suono coesistono in una tensione armonica. Questa tripartizione forma la matrice stessa degli spazi del padiglione somalo: i tre piani di Palazzo Caboto ospiteranno infatti tre prospettive distinte ma complementari, rappresentate dalle opere di tre artiste donne, Warsan Shire, Asmaa Jama e Ayan Farah, sotto la curatela di Mohamed Mire e Fabio Scrivanti. Attraverso poesie, installazioni audiovisive e astrazione materica, il Padiglione somalo intende sviluppare il tema della creazione artistica che diventa chiave interpretativa della trasmissione orale. Dopo la partecipazione a Venezia, il Padiglione “ritornerà” in Somalia, presso il Museo nazionale di Mogadiscio, trasformandosi in una struttura pedagogica dedicata alla conservazione, diffusione e condivisione delle tradizioni orali, dell’artigianato e della formazione intergenerazionale. L’ambasciata d’Italia a Mogadiscio – sottolinea la rappresentanza – sostiene questo progetto e intende continuare ad offrire, con ottimismo, la sua vicinanza nel camminino della Somalia verso un futuro di pace e sviluppo.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.