Somalia: presentato a Mogadiscio il padiglione per la Biennale di Venezia
L’ambasciata d’Italia a Mogadiscio ha organizzato e ospitato un evento di presentazione della prima, partecipazione della Somalia alla 61ma Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Lo riferisce in un comunicato, sottolineando come l’iniziativa voglia, in un momento complesso a livello internazionale, trasmettere un messaggio sulla “tenace e orgogliosa ambizione” del Paese “di mettere alle spalle decenni di instabilità”. Una dimensione che mira nelle intenzioni a ricostruire la memoria culturale somala, promuovere una forma di dialogo tra le generazioni sottratte alla conflittualità e presentare una rinnovata immagine della Somalia nel prestigioso contesto un’esposizione internazionale che fa del libero confronto, del dialogo tra le nazioni e le culture, il suo tratto storicamente distintivo. Alla presenza di alti rappresentanti delle istituzioni somale (tra cui il viceministro dell’Informazione), capi delle Missioni diplomatiche e rappresentanti delle diverse organizzazioni internazionali presenti nel Paese – ma anche esponenti dell’imprenditoria, del mondo della cultura e della società civile somala (spesso italofoni) – è stato illustrato il progetto, concepito attorno al principio del “Saddexley”, la struttura triadica che costituisce il cuore della poetica somala, dove ritmo, significato e suono coesistono in una tensione armonica. Questa tripartizione forma la matrice stessa degli spazi del padiglione somalo: i tre piani di Palazzo Caboto ospiteranno infatti tre prospettive distinte ma complementari, rappresentate dalle opere di tre artiste donne, Warsan Shire, Asmaa Jama e Ayan Farah, sotto la curatela di Mohamed Mire e Fabio Scrivanti. Attraverso poesie, installazioni audiovisive e astrazione materica, il Padiglione somalo intende sviluppare il tema della creazione artistica che diventa chiave interpretativa della trasmissione orale. Dopo la partecipazione a Venezia, il Padiglione “ritornerà” in Somalia, presso il Museo nazionale di Mogadiscio, trasformandosi in una struttura pedagogica dedicata alla conservazione, diffusione e condivisione delle tradizioni orali, dell’artigianato e della formazione intergenerazionale. L’ambasciata d’Italia a Mogadiscio – sottolinea la rappresentanza – sostiene questo progetto e intende continuare ad offrire, con ottimismo, la sua vicinanza nel camminino della Somalia verso un futuro di pace e sviluppo.
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