Storia del borgo abruzzese spaccato da una centrale elettrica e ricucito con un giardino

Ago 30, 2026 - 00:14
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Storia del borgo abruzzese spaccato da una centrale elettrica e ricucito con un giardino

Montelapiano sembra uno dei tanti borghi dell’Appennino. In realtà, dietro la sua forma attuale si nasconde una storia inaspettata e poco conosciuta. Le due file di case a schiera, il lungo viale fiancheggiato dal muro di sostegno della villa comunale e, in fondo, il nucleo storico che appare all’improvviso, sembrano a prima vista il naturale sviluppo urbano del paese. Ma non è così. Il più piccolo comune d’Abruzzo, in provincia di Chieti, ha assunto questa conformazione nel secondo dopoguerra, quando una profonda trasformazione ridisegnò il paesaggio, modificò le abitudini quotidiane della comunità, lasciando un segno nella memoria collettiva del paese.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.