La Nuova Zelanda verso il divieto social per gli under 16: "Troppi danni causati a un'intera generazione"

Ago 30, 2026 - 00:16
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La Nuova Zelanda verso il divieto social per gli under 16: "Troppi danni causati a un'intera generazione"

Il governo della Nuova Zelanda presenta un progetto di legge per vietare l'accesso ai social network ai minori di 16 anni, sul modello della normativa adottata dall'Australia a dicembre. Le piattaforme che non rispetteranno le regole rischiano multe fino al 10% del fatturato globale. "Non possiamo semplicemente accettare i danni causati a un'intera generazione di bambini neozelandesi", ha dichiarato il premier della Nuova Zelanda Christopher Luxon. Secondo il capo del governo, un giovane su tre tra i 13 e i 17 anni passa almeno cinque ore al giorno sui social, dove è esposto a contenuti dannosi, tecnologie che creano dipendenza e pressioni che non è preparato ad affrontare. e Il provvedimento riguarderà piattaforme come Instagram, TikTok, Snapchat e Facebook, che dovranno verificare l'età degli utenti attraverso informazioni già disponibili negli account, stime basate sul riconoscimento facciale, servizi di identità digitale e documenti ufficiali. La ministra dell'Istruzione Erica Stanford ha precisato che gli obblighi legali ricadranno sulle aziende tecnologiche e che non sono previste sanzioni per minori, genitori o tutori. L'approvazione della legge in Nuova Zelanda non è tuttavia certa: i due alleati di coalizione del Partito nazionale di Luxon, il libertario Act e il populista New Zealand First, hanno espresso opposizione al testo.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.