Sudan: Forze di supporto rapido e Splm-N conquistano la città di Kurmuk, al confine con l’Etiopia
Le Forze di supporto rapido (Rsf) e la fazione del Movimento di liberazione del popolo sudanese (Splm-N) guidata da Abdul Aziz al Hilu hanno conquistato la città strategica di Kurmuk, nella regione del Nilo Azzurro, al confine con l’Etiopia. Un portavoce delle Rsf ha dichiarato in un comunicato ripreso dal quotidiano “Sudan Tribune” che le forze congiunte hanno conquistato l’intera città di Kurmuk, comprese le aree di Al Baraka e Al Kaili, al termine di “feroci battaglie” contro l’esercito sudanese e i movimenti armati alleati. Il comandante della 16ma Brigata di fanteria dell’esercito, Mohamed Mansour, ha confermato la notizia affermando che le sue forze si sono ritirate a causa di una “situazione particolare” dopo aver inizialmente respinto diverse ondate di attacchi e inflitto pesanti perdite alla coalizione decentralizzata. Il portavoce del governo regionale del Nilo Azzurro, Saif Al Nasr Allah Mahmoud, ha confermato la perdita di Jurut e Kurmuk e ha dichiarato al sito web di notizie “Al Muhaqiq” che l’esercito si è riposizionato nella zona di Al Baraka, a nord della città. Il controllo dell’area è stato a lungo instabile. L’esercito e l’alleanza tra Rsf e Splm-N si sono alternati nel controllo di Jurut, 20 chilometri a sud di Kurmuk, dalla scorsa settimana. La caduta della città segue le accuse mosse dai funzionari sudanesi secondo cui l’Etiopia avrebbe agevolato l’assalto transfrontaliero. Fonti governative citate dal quotidiano “Sudan tribune” hanno affermato che Addis Abeba starebbe facilitando gli attacchi delle Rsf e del Splm-N attraverso il proprio territorio per conquistare la città strategica di Kurmuk, nel Nilo Azzurro. Secondo le fonti, l’assalto alla città è stato “sponsorizzato” dall’Etiopia: i veicoli da combattimento si sarebbero mossi da Assosa, in territorio etiope, verso Khor al Dahab, sul lato etiope del confine, per lanciare l’offensiva. Violenti combattimenti sono in corso su più fronti attorno a Kurmuk. Lo Splm-N ha dichiarato in un comunicato di aver “annientato” le forze dell’esercito sudanese nell’area di Jurut, a circa 20 chilometri a sud di Kurmuk, catturando ingenti quantità di armi e munizioni. I ribelli riferiscono anche di morti e della cattura di alcuni ufficiali dell’esercito regolare, mentre altri soldati sarebbero fuggiti verso la città di Ed Damazin. Kurmuk è teatro di conflitto da decenni: prima dell’accordo di pace del 2005 tra Khartum e lo Splm, guidato da John Garang, la città di confine fu oggetto di scontri per 22 anni. Le forze ribelli la conquistarono per la prima volta nel 1987, salvo perderla un anno dopo; la città cambiò nuovamente mano nel 1997, prima di essere ripresa dalle forze governative.
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