Superpetroliera urta una mina nello stretto di Hormuz ed esplode
Una superpetroliera è esplosa e ha preso fuoco dopo aver urtato delle mine mentre tentava di attraversare ("illegalmente", dicono i pasdaran) una zona a traffico limitato nello Stretto di Hormuz: lo ha reso noto il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, secondo quanto riferito dall'agenzia Fars, senza tuttavia specificare quando si sia verificato l'incidente. La Marina dei Pasdaran ha identificato la nave come Algeira, battente bandiera di Panama, e ha affermato che i tentativi di contenere l'incendio sono falliti, con l'intera imbarcazione ormai avvolta dalle fiamme. Le Guardie della Rivoluzione hanno poi affermato di aver emesso avvisi sui pericoli derivanti dall'utilizzo di quella rotta e hanno ribadito che lo Stretto rimane sotto la loro sorveglianza e il loro controllo. Google Preferred Site Un conflitto che prosegue anche fuori dal campo La tensione resta alta anche nel Golfo, con i nuovi raid incrociati fra gli Houthi e l'Arabia Saudita e lo scontro a distanza fra Iran e Stati Uniti all'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Teheran ha infatti accusato Washington di aver escluso dal vertice a Vienna il capo dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, Mohammad Eslami, e ha convocato l'incaricato d'affari austriaco per protestare contro la mancata concessione dei visti agli iraniani. Washington ha replicato secca: Eslami è oggetto di sanzioni, per questo non gli è stato permesso di partecipare. Il segretario dell'Energia americano Chris Wright ha quindi spiegato di aver provato a chiedere una deroga, "ma gli è stata negata".
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