Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato venerdì che il suo capo di gabinetto, Andriy Yermak, ha rassegnato le dimissioni a seguito del caso di corruzione che ha coinvolto la società statale di energia nucleare Energoatom
Le autorità anticorruzione ucraine hanno perquisito l’abitazione di Yermak venerdì mattina nell’ambito dell’inchiesta, che prosegue da diverse settimane. Lo stesso Yermak ha dichiarato di collaborare pienamente con gli investigatori, affermando tramite i social media:
"Gli investigatori hanno avuto pieno accesso al mio appartamento e i miei avvocati sono sul posto. Da parte mia sto fornendo completa collaborazione."
L’indagine è condotta dall’agenzia nazionale anticorruzione ucraina (Nabu) e dalla Procura speciale anticorruzione (Sapo). Secondo quanto riportato dagli investigatori, il caso Energoatom riguarda presunte frodi e tangenti pagate dagli appaltatori della società statale, con fondi riciclati per circa 100 milioni di dollari.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.