Takaichi: attacco a Taiwan sarebbe minaccia sopravvivenza Giappone

Nov 15, 2025 - 00:51
Nov 10, 2025 - 11:26
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Takaichi: attacco a Taiwan sarebbe minaccia sopravvivenza Giappone

Il Giappone si troverebbe in una “situazione di minaccia alla sopravvivenza” se Taiwan venisse attaccata. Lo ha dichiarato la premier Sanae Takaichi, indicando che un tale scenario attiverebbe la possibilità per le Forze di autodifesa di esercitare, in forma limitata, la difesa collettiva prevista dalla legislazione sulla sicurezza. Takaichi ha descritto un caso in cui Taiwan subisce un attacco e l’isola viene bloccata da navi da guerra. In questo contesto, gli Stati uniti intervengono per assistere Taipei e la Cina colpisce le forze statunitensi per impedirlo. “Comunque la si guardi, potrebbe configurarsi una situazione di minaccia alla sopravvivenza”, ha dichiarato venerdì durante un’audizione alla Dieta. La premier ha aggiunto che la risposta giapponese richiederebbe “una decisione complessiva basata sulle informazioni disponibili”, distinguendo tra un semplice intralcio al traffico navale – che non costituirebbe una minaccia alla sopravvivenza – e un blocco in tempo di guerra, con droni e altri mezzi ostili in azione. “In quel caso la situazione potrebbe essere valutata diversamente”, ha osservato. Le sue dichiarazioni rispondevano alle domande dell’esponente del Partito costituzionale democratico Katsuya Okada, che chiedeva di chiarire in quali circostanze una crisi nello Stretto di Taiwan verrebbe considerata una minaccia tale da consentire al Giappone di attivare la difesa collettiva. Takaichi ha affermato che gli scenari dipendono da quali misure la Cina potrebbe adottare “per portare Taiwan completamente sotto il controllo del governo di Pechino”. Ha sottolineato che il Giappone avrebbe la responsabilità di evacuare i propri cittadini in caso di emergenza e che “bisogna essere preparati al peggior scenario”. La nozione di “situazione di minaccia alla sopravvivenza” è stata introdotta nella legislazione sulla sicurezza del 2015. Non prevede un attacco diretto al Giappone, ma consente al governo di dichiarare tale situazione quando un paese strettamente legato a Tokyo viene attaccato, la sopravvivenza del Giappone è in pericolo e la vita dei cittadini è chiaramente minacciata. Anche senza un attacco diretto, le Forze di autodifesa possono così svolgere operazioni limitate di difesa collettiva. Taiwan dista solo 110 chilometri da Yonaguni, l’isola più occidentale del Giappone, parte della prefettura di Okinawa, e in caso di crisi le basi statunitensi in Giappone potrebbero essere bersaglio di attacchi cinesi. Per questo, gli esperti ipotizzano che le Forze di autodifesa possano dover agire prima di un attacco diretto al territorio giapponese. I governi precedenti hanno trattato il tema con cautela, evitando di descrivere scenari specifici in sedi pubbliche. L’anno scorso l’allora premier Fumio Kishida aveva risposto in modo vago a una domanda simile, affermando che “una decisione complessiva” sarebbe necessaria “caso per caso”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.