Tartarughe marine, al via i monitoraggi all'alba: oltre 100 volontari pronti a sorvegliare le spiagge del Ponente ligure

Giu 18, 2026 - 00:55
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Tartarughe marine, al via i monitoraggi all'alba: oltre 100 volontari pronti a sorvegliare le spiagge del Ponente ligure

 Dopo una attenta formazione e una partecipazione che ha superato ogni aspettativa, entra nel vivo la stagione 2026 del progetto dedicato al monitoraggio delle tartarughe marine lungo le coste del Ponente ligure. Sono circa 100 i "Tarta Volontari" formati da Delfini del Ponente APS attraverso due corsi organizzati a Imperia e Laigueglia, dedicati alla biologia, all'ecologia e alla conservazione della tartaruga marina Caretta caretta, con particolare attenzione al riconoscimento delle tracce lasciate dalle femmine durante la nidificazione. A partire da questi giorni, i volontari inizieranno i monitoraggi all'alba lungo il litorale, affiancando il team scientifico dell'Associazione nella ricerca di eventuali tracce di risalita sulla spiaggia, primo segnale della possibile presenza di un nido. Negli ultimi anni la presenza di Caretta caretta nel Mar Ligure è diventata sempre più frequente e la nidificazione, un tempo considerata un fenomeno eccezionale, rappresenta oggi una possibilità concreta anche sulle nostre coste. Per questo motivo la tempestività nell'individuazione delle tracce è fondamentale per attivare rapidamente le procedure di verifica e tutela previste dai protocolli nazionali. «La risposta ricevuta dal territorio è stata straordinaria – spiega Davide Ascheri, biologo marino e presidente di Delfini del Ponente APS – In pochi mesi siamo riusciti a costruire una rete di circa cento persone motivate e preparate che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo per contribuire alla tutela delle tartarughe marine. Ogni volontario rappresenta un paio di occhi in più sulle nostre spiagge e può fare la differenza nell'individuazione precoce di un eventuale nido». I corsi, ospitati tra Imperia e Laigueglia, hanno registrato una grande partecipazione da parte di cittadini, appassionati di natura, operatori del settore e studenti, confermando il crescente interesse verso la conservazione della biodiversità marina. «L'obiettivo non è soltanto trovare eventuali tracce – aggiunge Elena Fontanesi, biologa marina e vicepresidente dell'associazione – ma costruire una vera cultura della tutela. Quando una comunità impara a conoscere il valore di questi animali e il loro ruolo negli ecosistemi marini, diventa essa stessa parte della conservazione». I monitoraggi proseguiranno per tutta la stagione estiva e interesseranno diversi tratti di costa del Ponente ligure. In caso di ritrovamento di tracce sospette, verranno immediatamente coinvolti gli enti competenti e il GLIT - Gruppo Ligure Tartarughe Marine, che coordina le attività di verifica e gestione degli eventuali siti di nidificazione. Delfini del Ponente ricorda che chiunque noti sulla spiaggia tracce compatibili con il passaggio di una tartaruga marina o avvisti un esemplare intento a nidificare deve evitare di avvicinarsi, non cancellare le tracce e contattare immediatamente la Guardia Costiera al numero 1530. Le attività di monitoraggio e tutela svolte dall’associazione, incluso l’eventuale intervento sui nidi e la raccolta di dati scientifici, sono autorizzate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in accordo con le linee guida ISPRA. Cosa fare in caso di avvistamento? In caso di avvistamento di tracce sospette:  Per prima cosa chiamare il 1530– Guardia Costiera e se nel Ponente ligure il numero reperibile dell’Associazione Delfini del Ponente 3534687707  Fotografare le tracce e/o la tartaruga senza flash e mai frontalmente, rimanendo in silenzio e a distanza di almeno 4 metri per non spaventarla, cosa che potrebbe portarla ad interrompere la nidificazione  Non cancellare né calpestare le tracce o ripulire la zona, se possibile delimitando l’area senza infilare bastoni, con il supporto del responsabile dello stabilimento (se non si trova in una spiaggia libera) fino all’arrivo degli esperti Ogni segnalazione può fare la differenza nella sopravvivenza di una nuova generazione di tartarughe Caretta caretta.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.