Tunisia-Italia, diplomazia della crescita: l’ambasciatore Prunas visita lo stabilimento Colacem a Tunisi

Sep 29, 2025 - 06:16
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Tunisia-Italia, diplomazia della crescita: l’ambasciatore Prunas visita lo stabilimento Colacem a Tunisi

L’ambasciatore italiano in Tunisia, Alessandro Prunas, ha visitato oggi lo stabilimento del cementificio Colacem, a Tunisi, in occasione del 25mo anniversario di attività dell’azienda. “Nel corso del tempo ci siamo sviluppati, utilizzando le migliori tecnologie disponibili. Investiamo molto in formazione, sicurezza e nella qualità dei nostri prodotti. Siamo molto soddisfatti di questa attività”, ha dichiarato ad “Agenzia Nova” il direttore generale di Colacem, Fabrizio Peretta, ricordando che l’azienda è frutto di un investimento italiano al 100 per cento ed offre oltre 200 posti di lavoro diretti ed altre centinaia indirettamente. Peretta si dice “soddisfatto per l’andamento degli affari in Tunisia”, che secondo lui non ha ancora raggiunto un boom economico, ma con segnali incoraggianti che lasciano ben sperare per la partenza di numerosi progetti infrastrutturali. Oggi Colacem esporta “una quantità significativa di prodotto e serviamo i terminali spagnoli direttamente dalla fabbrica di Tunisi”, sottolinea il direttore generale a “Nova” ribadendo che “il mercato interno sta andando bene, e insieme alle esportazioni, ci consente di avere un’attività più che soddisfacente”. Peretta ha evidenziato che “oggi viviamo in un mondo in grande trasformazione e cambiamento, e noi dobbiamo semplicemente gestire al meglio questi mutamenti. Cerchiamo di produrre articoli di alta qualità e di avere personale ben formato per affrontare queste sfide. Le nuove regole per le importazioni in Europa ci richiedono di gestire al meglio questo processo”. L’ambasciatore Prunas da parte sua ha posto enfasi sulle potenzialità del territorio e sulla fiducia che oltre 900 aziende italiane hanno riposto nel “saper fare tunisino”. Il diplomatico italiano ha anche ringraziato l’onorevole Massimo Ruspandini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia (FdI) alla Camera dei Deputati, in Tunisia, per partecipare all’iniziativa “Africa Investment 2025”, promossa da Sandro Fratini, presidente del centro d’affari italo-tunisino Delta Center e Guido D’Amico di Confimprese Italia, in collaborazione con la locale Conect. Prunas ha colto l’occasione per celebrare “una collaborazione tra Italia e Tunisia”. L’ambasciatore ha spiegato che Colacem contribuisce in maniera molto importante alla costruzione di ponti tra i due paesi che condividono la loro presenza nel Mediterraneo. “Solo per ricordare alcuni numeri, si tratta del più grande investimento italiano, al di fuori del settore energetico, di tutti i tempi, di circa 200 milioni di euro”, ha affermato Prunas apprezzando l’impegno del gruppo che “ha creduto e continua a credere nella Tunisia”. L’onorevole Ruspandini ha sottolineato l’importanza di questa azienda e della famiglia che ne detiene la proprietà, descrivendola come “importante per la nostra Nazione”, perché “opera, qualifica e lancia messaggi positivi di pace e di sviluppo, rendendo onore all’Italia e portando avanti quel tesoro immateriale che solo noi italiani possediamo”. Il deputato ha anche voluto ringraziare i tunisini per la calorosa accoglienza, ribadendo la “grande amicizia che lega i due popoli”. Nata nel 1932, Les Ciments Artificiels Tunisiens (Cat) è stata la prima cementeria in Tunisia, fondata a Djebel Djelloud da due industriali francesi, Schwich e Baizeau. Per trent’anni è stata l’unica fabbrica di cemento del Paese, diventando un punto di riferimento per la qualità grazie all’allora innovativo metodo di produzione a umido. Nazionalizzata nel 1977, la società ha attraversato un lungo periodo di gestione statale fino al 25 maggio 2000, anno in cui è stata privatizzata e acquisita dal gruppo cementiero italiano Colacem. L’arrivo di Colacem ha segnato una svolta epocale per l’azienda. A fronte di una capacità produttiva limitata e di consumi energetici elevati, il gruppo italiano ha avviato un ambizioso processo di modernizzazione. Il metodo di produzione è stato convertito da umido a secco e sono state installate nuove attrezzature all’avanguardia per migliorare l’efficienza e la qualità. Oltre all’ammodernamento tecnologico, Colacem ha posto l’accento sullo sviluppo sostenibile, investendo nella riduzione delle emissioni e del consumo di combustibili e materie prime. L’impegno del gruppo si estende anche al benessere dei dipendenti, con un’attenzione costante alla salute e alla sicurezza sul lavoro. L’operazione Colacem-Cat rappresenta un esempio di come gli investimenti internazionali possano non solo rilanciare un’attività storica, ma anche integrarla in una visione di business moderna, efficiente e sostenibile.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.