Tunisia: l’Ue finanzia una centrale solare da 100 megawatt con 61,3 milioni di euro
La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), la Banca europea per gli investimenti (Bei) e l’Unione europea hanno annunciato un pacchetto di finanziamento da 61,3 milioni di euro destinato alla realizzazione di una centrale solare fotovoltaica da 100 MW nel governatorato di Sidi Bouzid in Tunisia. L’impianto, una volta operativo, produrrà in media circa 252 GWh di elettricità l’anno, contribuendo a ridurre la dipendenza del Paese nordafricano dai combustibili fossili. Il progetto è stato assegnato alla joint venture tra Scatec e Aeolus, attraverso la società veicolo Scatec Khobna PV Power, costituita appositamente per lo sviluppo dell’infrastruttura in Tunisia. Secondo le istituzioni finanziatrici, la centrale da 100 MW rappresenterà una delle iniziative più rilevanti nel percorso tunisino verso l’incremento della quota di energie rinnovabili nel mix energetico nazionale. La produzione stimata di 252 GWh annui potrebbe coprire il fabbisogno elettrico di decine di migliaia di famiglie, riducendo al contempo il ricorso al gas naturale, ancora largamente utilizzato per la generazione elettrica nel Paese. Il progetto assume inoltre una rilevanza macroeconomica in un contesto caratterizzato da un crescente squilibrio energetico: il deficit del settore ha superato i 4,2 miliardi di dinari (circa 1,3 miliardi di euro) alla fine di aprile 2026, secondo i dati ufficiali, evidenziando la forte pressione sulle importazioni di energia. Sul piano ambientale, la nuova infrastruttura dovrebbe consentire un abbattimento delle emissioni stimato in circa 107.000 tonnellate di CO2 all’anno lungo la durata del progetto, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione della Tunisia, che punta a portare la quota delle rinnovabili al 35 per cento del mix elettrico, dall’attuale cinque per cento, entro il 2030 nell’ambito del programma avviato nel 2022. Il finanziamento europeo si articola attraverso diversi strumenti. Il prestito principale beneficia delle garanzie del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (Fedd+), inserito nella strategia Global Gateway dell’Ue. A questo si aggiunge una sovvenzione di 5,5 milioni di euro destinata in particolare al rafforzamento delle infrastrutture di connessione della centrale alla rete elettrica nazionale. Oltre alla dimensione energetica, il progetto include anche un volet dedicato alla formazione e allo sviluppo delle competenze locali. Un programma di cooperazione tecnica, finanziato dal Fondo speciale degli azionisti della Bers, punta a rafforzare le capacità professionali nelle regioni di Sidi Bouzid e Gabes, nel sud-est del Paese, con particolare attenzione ai nuovi mestieri legati alla transizione energetica. Per Bruxelles, l’iniziativa si inserisce nel quadro dell’accordo di cooperazione energetica firmato con la Tunisia nel 2024 e nella più ampia strategia europea per la decarbonizzazione del Mediterraneo, che mira a consolidare partenariati energetici con i Paesi della sponda sud attraverso investimenti infrastrutturali e trasferimento di competenze.
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