Turismo open air in Italia, trainano famiglie e stranieri

Giu 9, 2026 - 00:26
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Turismo open air in Italia, trainano famiglie e stranieri

Il turismo open air in Italia continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama turistico nazionale, sostenuto dalla domanda delle famiglie e da una crescente attenzione dei mercati internazionali. A evidenziarlo è il Camping Report (CaRe) 2026 di Campeggi.com, secondo cui le ricerche di campeggi e villaggi turistici sono aumentate del 34% rispetto al 2025.

Le preferenze delle famiglie

La vacanza outdoor si conferma soprattutto una scelta familiare. Le ricerche effettuate da viaggiatori che partono con partner e figli rappresentano infatti il 77% del totale, in crescita di due punti percentuali rispetto all'anno precedente. Più contenute le quote di chi viaggia in coppia o con gruppi di amici (18%) e dei viaggiatori solitari (5%).

La centralità delle famiglie emerge anche dall'analisi dei servizi più richiesti. In testa figurano animazione e baby club, indicati nel 37% delle ricerche, seguiti dalle strutture pet friendly (19%) e da piscine e parchi acquatici (15%). Completano la graduatoria la vicinanza alla spiaggia (13%), la presenza di ristorazione e market (9%) e le formule di mezza pensione o pensione completa (7%).

Per il 2026 il 65% dei viaggiatori sceglie infatti soluzioni fisse come bungalow e case mobili, mentre le piazzole per camper, tende e caravan rappresentano il 32% delle preferenze. Il glamping si attesta al 3% delle ricerche, confermandosi una nicchia orientata a soggiorni brevi e a un'esperienza immersiva con elevati standard di comfort.

Il traino degli stranieri

Uno degli elementi più rilevanti emersi dal rapporto riguarda la crescita della domanda internazionale. Se nel 2025 il 78% delle ricerche proveniva dal mercato domestico e il 22% dall'estero, nel 2026 la distanza si riduce sensibilmente: il 52% delle ricerche arriva dall'Italia e il 48% dai mercati stranieri.

A trainare la domanda internazionale sono soprattutto Germania, che rappresenta il 21% delle ricerche complessive, Svizzera (8%) e Austria (6%). Seguono i Paesi Bassi con il 5%, mentre completano la graduatoria Francia, Danimarca, Spagna, Cechia, Polonia e Regno Unito.

Le destinazioni preferite

Sul fronte delle destinazioni, tra gli italiani cambia la geografia delle preferenze. La Liguria conquista il primo posto con il 16% delle ricerche e una crescita del 64% rispetto al 2025, superando la Sardegna, seconda con il 14% e un incremento del 25%. Seguono Toscana con il 10% (+21%) e Puglia con l'8% (+4%).

Con il 6% delle ricerche si collocano Calabria, che sale dal settimo al quinto posto grazie a una crescita del 48%, Abruzzo (+2%) e Veneto, protagonista di un incremento del 43% rispetto al 2025. Chiudono la Top 10 Marche (5%, +11%), Trentino-Alto Adige (+39%) e Sicilia (+13%).

Le preferenze dei viaggiatori stranieri mostrano invece un'evoluzione rispetto all'anno precedente. Se nel 2025 l'interesse si concentrava principalmente sul Lago di Garda e sulla Riviera Adriatica, nel 2026 la Sardegna guida la classifica delle destinazioni più ricercate, seguita da Toscana, Veneto e Lago di Garda. Al quinto posto si colloca la Liguria.

I comportamenti di viaggio a confronto

Il report evidenzia inoltre differenze significative nei comportamenti di viaggio. Gli italiani tendono a scegliere soggiorni di 7-8 giorni, privilegiano le destinazioni balneari, ricercano strutture con servizi completi per la famiglia e mostrano una maggiore propensione alle prenotazioni last minute.

I turisti stranieri, al contrario, programmano le vacanze con maggiore anticipo e soggiornano più a lungo. I tedeschi trascorrono mediamente 14 giorni nelle strutture open air italiane, mentre olandesi e svizzeri si attestano intorno ai 12 giorni. Un ulteriore elemento distintivo riguarda la stagionalità: i turisti tedeschi, in particolare, ricercano sempre più spesso campeggi aperti tutto l'anno, una tendenza che apre nuove opportunità di destagionalizzazione per gli operatori del comparto.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.