Ue punta su leggi più smart e digitali, ma per gli esperti non basta

Lug 19, 2026 - 00:06
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Ue punta su leggi più smart e digitali, ma per gli esperti non basta

Alla fine di aprile, la Commissione ha presentato una comunicazione, "A Simpler, Clearer and Better Enforced EU Rulebook", un documento sintetico su come migliorare la qualità della produzione normativa dell’UE, aumentare la trasparenza, rafforzare il coinvolgimento delle parti interessate, effettuare una profonda pulizia delle leggi europee e gestire il fenomeno del gold plating o persino evitare la trasposizione delle norme UE a livello degli Stati membri. Pur individuando alcuni cambiamenti necessari al processo legislativo europeo, l’elenco delle azioni potrebbe essere più ambizioso e orientato al futuro. Tanto più ora, mentre la Commissione è impegnata in ampie discussioni interne su efficienza, preparazione istituzionale all’uso dell’IA e altro ancora. L’ultimo documento del Consumer Choice Center Europe, "Wiser regulation — How the EU and individual Member States must transform lawmaking to keep the European economy competitive", valuta proprio quella comunicazione, individua le carenze strutturali negli attuali processi legislativi e consultivi e propone raccomandazioni operative e orientate alla tecnologia per le istituzioni UE e i governi degli Stati membri. Gli aspetti positivi: le soluzioni tecnologiche Un cambiamento positivo: la Commissione si è impegnata a registrare e comunicare in modo trasparente ogni deroga procedurale nelle relazioni illustrative. Ci si augura che ciò significhi informare sia i legislatori sia i cittadini su quanto spesso e per quali motivi si ricorre a deroghe procedurali, ad esempio quando non vengono seguiti tutti i passaggi previsti dalle linee guida sulla Better Regulation. Il documento promette inoltre di avvisare direttamente le parti interessate quando i risultati delle consultazioni vengono pubblicati sul portale "Have Your Say". Sembra un accorgimento banale, ma finora non è stato applicato. Infine, la Commissione intende sfruttare i progressi tecnologici e si impegna a introdurre un nuovo strumento informatico per gestire la normativa UE, monitorare le norme di attuazione e individuare sovrapposizioni e complessità regolatorie. Questo obiettivo dovrebbe diventare una delle priorità, perché può contribuire ad affrontare molti problemi profondi legati alla complessità dell’assetto istituzionale dell’UE e alla divergenza di interessi.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.