Un tirocinante dell’Fbi fa causa all’agenzia: 'Licenziato per una bandiera del Pride'
Un tirocinante del Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha intentato una causa contro l’agenzia e il suo direttore, Kash Patel, dopo essere stato, secondo quanto sostiene, licenziato per aver appeso una bandiera Pride vicino alla sua scrivania. Lo ha rivelato il “New York Times”. L’uomo, David Maltinsky, avrebbe ricevuto una lettera firmata dal direttore Patel, nella quale sarebbe stato annunciato il suo licenziamento a causa di “segnaletica politica” esposta nel suo spazio di lavoro a Los Angeles.
Oggi Maltinsky ha presentato una causa contro l’Fbi sostenendo che il licenziamento sia stato illegale e chiedendo a un giudice federale di reintegrarlo nell’accademia dell’agenzia federale. Lui e i suoi avvocati hanno descritto il licenziamento come “l’ultima mossa dei dirigenti dell’Fbi per fare politica interna, danneggiando il morale e ostacolando la capacità dell’agenzia di svolgere la sua missione di sicurezza pubblica”. “Chiaramente non si tratta di chi sono, ma di cosa rappresento,” ha dichiarato Maltinsky in un’intervista. “Si tratta di cercare di instillare paura sul posto di lavoro, specialmente nella comunità queer dell’Fbi, cosa che non ha nulla a che fare con la protezione del popolo degli Stati Uniti.”
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