Una misteriosa sepoltura con decine di corpi di bimbi in Giudea
Una cisterna abbandonata da secoli, poi trasformata in luogo di deposizione dei più piccoli. A Tel Azekah, sito archeologico biblico a circa 30 chilometri a sud-ovest di Gerusalemme, un team dell'Università di Tel Aviv ha riportato alla luce una sepoltura collettiva di neonati e bambini di 2.500 anni fa. Una scoperta, cui il Times of Israel dedica un lungo reportage, che apre interrogativi nuovi sulle pratiche funerarie nell'antica Giudea e sulla condizione dell'infanzia in età persiana. Il ritrovamento, illustrato in uno studio pubblicato a fine marzo sulla rivista Palestine Exploration Quarterly, riguarda un minimo di 68 e fino a 89 individui, per il 90% morti prima dei cinque anni e per il 70% prima dei due. I resti sono stati trovati all'interno di un antico serbatoio idrico, profondo circa due metri, in uso nell'età del Bronzo e poi dismesso alla fine dell'età del Ferro. Sopra uno strato di vasi frammentati e terra accumulata dopo l'abbandono, gli archeologi hanno individuato livelli databili tra VI e V secolo avanti Cristo, con ossa, ceramiche, oggetti in pietra e gioielli.
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