Una radio per dare voce ai senza voce

Dic 3, 2025 - 00:48
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Una radio per dare voce ai senza voce

Avevo incontrato due anni fa Federico Bacci e Francesco Eppesteingher, i registi che lavoravano alla preproduzione del film e il progetto mi aveva incantato per la sua originalità e per l’idea rivoluzionaria del protagonista.

Ora RADIO SOLAIRE, questo film sorprendente, è nelle sale, nei prossimi giorni anche a Milano. Narra l’epopea di Giorgio Lolli, protagonista e mentore di un’impresa incredibile, ex operaio e sindacalista bolognese, tecnico autodidatta delle radio libere. Nei quarant’anni vissuti in Africa, ha costruito oltre 500 emittenti dal Togo al Mali, dal Senegal al Burkina Faso e poi Mozambico, Benin e Eritrea: con la sua impresa Solaire, è stato il primo a installare radio FM, utilizzando trasmettitori a bassa potenza e alla portata di tutti, dando voce anche alle comunità delle zone più isolate. Un lavoro faticoso e fatto di collaborazioni, di relazioni preliminari, di radicamento successivo. Lolli è un eroe positivo, un colonizzatore al contrario, uno che non va a sfruttare le popolazioni e a depredare le terre, ma spende la sua vita per aiutarle. Un’avventura pioneristica e geniale: la sua missione è stata “dare voce ai senza voce”. 

Una consegna di libertà alle popolazioni locali che hanno potuto amplificare con loro stesse parole il racconto della propria condizione. Popolazioni lontanissime tra loro sono entrate in contatto scambiandosi informazioni su come coltivare la terra e curare gli animali, hanno lanciato campagne di sensibilizzazione sulle malattie virali e sul modo d’ affrontare la maternità per le donne dei villaggi. Lolli ha creato poi scuole per radiotecnici in Togo e Mali, contribuendo alla crescita e all’indipendenza delle comunità locali.

Il documentario alterna immagini d’archivio e riprese contemporanee, seguendo il viaggio del suo “discepolo” Abdrahmane Cissoko attraverso il Senegal, dove realizza l’ultimo desiderio del suo maestro: creare una radio al confine tra Senegal, Mali e Mauritania, pensata per i giovani migranti. Giorgio Lolli è mancato nel 2023, ma fino all’ultimo giorno ha mantenuto il suo spirito: quell’innocente e genuino entusiasmo che gli ha permesso di compiere imprese incredibili. Una generosa consegna di libertà agli africani che ancora oggi lavorano in autonomia.

Federico Bacci e Francesco Eppesteingher, con la produzione di Materiali Sonori e la distribuzione di Produzioni dal Basso e con determinanti contributi della Regione Emilia-Romagna, hanno realizzato un bellissimo film fatto quasi esclusivamente con riprese dell’epoca, già stinte e a volte incerte, ma rare e preziose perché testimoniano la caparbia volontà di “fare rete”. Un film profondamente “africano” con tutta l’energia vitale e l’entusiasmo della gente che solo in Africa si può trovare e che Lolli ha saputo vivere appieno. Il ritmo del film è molto vivace e la drammaturgia appassionante. I registi livornesi hanno realizzato un film che è fedele in tutto e per tutto allo spirito e alla missione del suo protagonista, un uomo che non si è mai messo al centro bensì al completo servizio delle comunità a cui ha amplificato la voce.

La narrazione termina in Italia, con la creazione di Radio Solaire Livorno, una radio pirata pensata per una comunità multietnica toscana che costituisce un ponte ideale tra Africa e Italia, un tessuto di relazioni umane che viaggia sulle onde della radio.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.