Uno Swatch per Jackson Pollock alla Collezione Peggy Guggenheim

Jan 18, 2026 - 00:14
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Uno Swatch per Jackson Pollock alla Collezione Peggy Guggenheim

Quattro nuovi orologi dedicati a quattro grandi opere d’arte della Fondazione Guggenheim. Swatch ha presentato a Venezia, nel palazzo della Peggy Guggenheim Collection, i nuovi modelli ispirati da Degas, Klee, Monet e, soprattutto a Jackson Pollock, in particolare al suo quadro “Alchimia” del 1947, ospitato proprio nel museo veneziano. “Alchimia – ha detto ad askanews Karole Vail, direttrice della Collezione Peggy Guggenheim – è proprio uno dei protagonisti della collezione Peggy Guggenheim. È uno dei primissimi dipinti, forse il primo in cui Pollock usa questa nuova tecnica del dripping, e dunque è un’opera veramente molto particolare per la Collezione, ma anche per la storia dell’arte moderna americana e internazionale”. Se il Pollock è sicuramente una di quelle opere che segnano l’immaginario culturale, anche gli altri modelli guardano a opere d’arte eccezionali, consolidando una relazione ormai diventata strutturale tra la maison svizzera e i grandi musei. “Per Swatch – ha aggiunto Carlo Giordanetti, CEO dello Swatch Art Peace Hotel di Shanghai – il momento della collaborazione con un’istituzione artistica come il Guggenheim, è sempre un momento di gioia, a maggior ragione potendo celebrarlo con quattro capolavori che uniscono idealmente New York e Venezia, quindi tre dalla collezione del Guggenheim di New York, uno dei quali in realtà è un omaggio a Venezia, perché il quadro di Monet che riproduce il Palazzo Ducale visto dall’isola di San Giorgio ed è un omaggio alla luce e alla magia della luce e dell’acqua a Venezia. E poi c’è il Pollock, che è un po’ la firma se vogliamo della Peggy Guggenheim Collection che ha una relazione così forte con la storia di Peggy Guggenheim stessa e che è tra le opere esposte qui a Venezia forse una che ha più segreti da svelare”. Le ballerine di Degas e una composizione di Paul Klee completano il lotto dei nuovi orologi presentati a Venezia, in un contesto che guarda al dialogo tra diverse forme creative e all’ampliamento dello spazio di narrazione dell’arte. “Grazie anche a questo progetto – ha concluso la direttrice Vail – possiamo insieme a Swatch anche trovare magari un pubblico nuovo, un pubblico più giovane, un pubblico che magari si comprerà questo orologio e che sarà entusiasta dall’opera d’arte che porta letteralmente al polso. quindi così possiamo anche aprire delle porte nuove”. Anche questa è una forma di “alchimia” interessante, che dall’energia del dipinto di Pollock e dal design degli orologi prende spunto per avvicinare ulteriormente le persone alla cultura.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.