Usa: la Corte suprema abolisce i limiti alle spese elettorali dei partiti coordinate con i candidati

Lug 2, 2026 - 00:46
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Usa: la Corte suprema abolisce i limiti alle spese elettorali dei partiti coordinate con i candidati

La Corte suprema degli Stati Uniti ha abolito i limiti alla spesa che i partiti politici possono coordinare con i candidati al Congresso e alla presidenza, dichiarando incostituzionale una legge elettorale federale in vigore da oltre cinquant’anni. Lo riportano i media Usa. La decisione, sollecitata da un ricorso promosso da esponenti repubblicani tra cui il vicepresidente James David Vance, ha visto ancora una volta la maggioranza dei giudici conservatori della Corte schierarsi a favore dello smantellamento dei limiti imposti dal Congresso sulla raccolta e la spesa di fondi destinati a influenzare le elezioni. La sentenza arriva 16 anni dopo la decisione “Citizens United” del 2010, con cui la Corte suprema aveva aperto la strada alla spesa indipendente illimitata nelle elezioni federali. I limiti ora aboliti erano stati introdotti per impedire ai grandi donatori di aggirare i tetti previsti per i contributi diretti ai singoli candidati, dirottando somme illimitate verso i partiti con l’intesa che tali fondi venissero poi spesi a beneficio del candidato. La Corte suprema aveva confermato la legittimità di questi limiti in una precedente sentenza del 2001. Il ricorso era stato presentato nel 2022 in Ohio dai comitati repubblicani per le elezioni alla Camera e al Senato, cui si erano uniti lo stesso Vance, allora senatore dell’Ohio, e l’allora deputato Steve Chabot. Dopo l’insediamento del presidente statunitense Donald Trump per il suo secondo mandato, la Commissione elettorale federale (Fec) ha rinunciato a difendere la legge, schierandosi con i repubblicani nel chiederne l’abrogazione. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accolto con favore la sentenza con cui oggi la Corte suprema ha eliminato i limiti di spesa che i partiti politici possono imporre in coordinamento con i candidati al Congresso e alla presidenza, dichiarando incostituzionale una legge elettorale federale in vigore da oltre 50 anni. “La Corte suprema ha appena rimosso le restrizioni sulla spesa politica! UNA GRANDE VITTORIA PER I REPUBBLICANI e, ancor più importante, per il Primo Emendamento!”, ha scritto Trump su Truth.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.