Ebola: l’epidemia potrebbe costare all’Africa fino a 3,6 miliardi di dollari secondo l’Onu

Lug 2, 2026 - 03:47
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Ebola: l’epidemia potrebbe costare all’Africa fino a 3,6 miliardi di dollari secondo l’Onu

L’epidemia di ebola, che ha come epicentro la Repubblica democratica del Congo (Rdc) e l’Uganda, potrebbe costare all’Africa fino a 3,6 miliardi di dollari e centinaia di migliaia di posti di lavoro. È l’allarme lanciato dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) in un rapporto pubblicato oggi. “Se disponiamo delle risorse necessarie e ci impegniamo a fondo, possiamo contenere questa epidemia e prevenire ulteriori perdite”, ha affermato Damien Mama, rappresentante residente dell’Undp in Rdc. “Se non lo facciamo, questa emergenza sanitaria rischia di trasformarsi in una crisi di sviluppo molto più profonda e prolungata in tutta la regione e potenzialmente in tutto il continente”, ha aggiunto. Il rapporto delinea tre scenari per l’epidemia: in quello migliore, in cui l’epidemia rimane contenuta nei due Paesi, il costo previsto è di circa un miliardo di dollari; nel peggiore dei casi, invece, la malattia si diffonderà in Paesi come il Ruanda e l’Angola e coinciderebbe con l’aumento dei costi del carburante legato alla crisi con l’Iran, riducendo il Pil continentale di 3,6 miliardi di dollari e causando la perdita di 328 mila posti di lavoro. Secondo quanto riferito dal governo, l’epidemia del ceppo Bundibugyo di ebola, per la quale non esiste un vaccino o una cura testata, ha infettato finora 1.307 persone e causato 377 decessi nella Rdc da quando è stata dichiarata, lo scorso 15 maggio. In Uganda è stato segnalato un numero di casi molto inferiore e gli esperti mettono in guardia dalla possibilità di una sua diffusione in altri Paesi limitrofi come il Sud Sudan.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.