Votazioni: Ucraina, sicurezza e sanzioni europee
Il Parlamento europeo è oggi impegnato in una serie di votazioni su dossier di rilievo. Tra questi, il consenso a una cooperazione rafforzata tra 24 Stati membri per concedere all’Ucraina un prestito da 90 miliardi di euro, garantito dal bilancio dell’Unione. In agenda anche le relazioni annuali sulla politica estera e di sicurezza comune, sulla politica di sicurezza e difesa, il rapporto sui diritti umani e la democrazia nel mondo e un’iniziativa parlamentare sull’uso delle sanzioni europee per contrastare l’impunità, compreso il cosiddetto regime “Magnitsky” dell’Unione europea, che consente all’UE di sanzionare persone fisiche o giuridiche, statali o non statali, responsabili di violazioni dei diritti umani indipendentemente dalla loro nazionalità o dal paese in cui hanno commesso gli abusi e che permette all’Unione europea di rafforzare il proprio peso sulla scena internazionale e la propria capacità di difendere i diritti umani nel mondo. I deputati voteranno inoltre su un accordo operativo tra Unione europea e Bosnia-Erzegovina relativo alle attività dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.
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