Wall Street Journal: il presidente cinese Xi ricorre alle tattiche di Mao e Stalin per soffocare il dissenso

Lug 8, 2026 - 00:30
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Wall Street Journal: il presidente cinese Xi ricorre alle tattiche di Mao e Stalin per soffocare il dissenso

Il presidente cinese Xi Jinping sta consolidando il proprio potere ricorrendo a metodi che richiamano quelli adottati da i dittatori Joseph Stalin e Mao Zedong, secondo un lungo articolo del quotidiano statunitense “Wall Street Journal”. L’obiettivo di Xi, secondo l’analisi, sarebbe di eliminare ogni potenziale opposizione, rafforzare il controllo sul Partito comunista e prepararsi a governare a tempo indeterminato. Dal suo terzo mandato, Xi ha intensificato le epurazioni di alti funzionari, rimuovendo ministri, dirigenti militari e membri del Politburo, compresi alcuni suoi ex fedelissimi. Ha inoltre abolito il limite dei due mandati presidenziali, evitato di designare un successore e imposto ai vertici del partito sessioni periodiche di autocritica incentrate sulla fedeltà alla sua leadership. Secondo il quotidiano, Xi ha anche centralizzato ulteriormente il processo decisionale, limitando il ricorso a esperti esterni e rafforzando il ruolo della commissione disciplinare del Partito, che lo scorso anno ha sanzionato quasi un milione di iscritti. Parallelamente è cresciuto il culto della personalità attorno al leader, con il pensiero di Xi inserito nello statuto del Partito e nella Costituzione e reso materia obbligatoria per i nuovi membri. Il “Wall Street Journal” osserva tuttavia che una concentrazione così ampia del potere comporta rischi: la riduzione del dibattito interno potrebbe rendere più difficile correggere errori politici e l’assenza di un piano di successione potrebbe provocare future lotte per il potere, come avvenne dopo la morte di Stalin e di Mao.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.