A Genova ecco "Fuori dai Rolli", un'azione di profonda rigenerazione urbana e culturale

Ago 27, 2026 - 19:41
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A Genova ecco "Fuori dai Rolli", un'azione di profonda rigenerazione urbana e culturale

Un calendario di incontri - promosso dal Comune di Genova e sostenuto da Federalberghi, Camera di Commercio, Confcommercio e Confesercenti - che rappresenta un'azione di profonda rigenerazione urbana e culturale. Infatti tutti nasce con l'obiettivo profondo di riattivare il tessuto sociale di Genova, muovendosi a partire dall'assunto che gli spazi di cui una comunità non riconosce il valore sono inevitabilmente destinati all'abbandono. "Fuori dai Rolli è stato promosso nell'ambito delle celebrazioni per il Ventennale del riconoscimento UNESCO del Sistema dei Rolli, scegliendo deliberatamente di far uscire la fruizione dell'arte e della storia dai più noti contenitori museali e dai palazzi nobiliari, per portarla a cielo aperto, direttamente nella vita quotidiana dei caruggi", spiega Giacomo Montanari, professore associato ARTE-01/B Storia dell'Arte Moderna dell'Università di Genova- Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo (DIRAAS) La vera forza innovativa dell'iniziativa risiede nel suo raggio d'azione: il progetto si concentra sulle piccole piazze del centro storico genovese — da piazza Cernaia a piazza Durazzo, da piazza Inferiore del Roso a piazza Don Gallo. Si tratta di luoghi complessi, incastonati nel labirinto antico della città e spesso agli onori delle cronache per la loro marginalità o il loro degrado. "Fuori (dai) Rolli" vuole provare a trasformare questi angoli vulnerabili in autentici "salotti urbani" e presidi di bellezza, dimostrando come la cultura e la socialità possano diventare i più efficaci strumenti di riappropriazione e di sicurezza integrata del territorio. L'approccio scelto è dinamico, informale e accessibile. Attraverso un ciclo di appuntamenti all'aperto che spaziano dalle registrazioni di podcast dal vivo alle letture teatrali, dalle performance musicali alle esplorazioni della memoria d'archivio, le piazzette vengono sottratte all'incuria per trasformarsi in palcoscenici di condivisione. I temi trattati intrecciano la grande storia con l'identità locale — dalle Crociate alla canzone d'autore genovese, dalla lingua alle tradizioni culinarie — offrendo spunti di riflessione scientificamente rigorosi ma raccontati con un linguaggio fresco, capace di coinvolgere tanto i residenti di lunga data quanto i giovani e i visitatori di passaggio. L'impatto positivo di questo "presidio culturale dolce" ha già trovato un importante riscontro nei fatti: i primi tre incontri della rassegna hanno visto la partecipazione attiva di circa 170 persone. Un dato significativo che conferma il forte desiderio di socialità della comunità e la validità di un modello capace di restituire vita, dignità e sicurezza agli spazi pubblici attraverso l'aggregazione spontanea. In definitiva, "Fuori (dai) Rolli" vorrebbe proporre un cambio di paradigma fondamentale per la valorizzazione del patrimonio: dimostrare che la tutela di una città d'arte non può limitarsi alla conservazione dei suoi grandi monumenti, ma deve necessariamente passare attraverso la salute, la cura e la vivibilità degli spazi collettivi che li circondano, restituendo ai cittadini la consapevolezza e la conoscenza - attraverso l'esperienza diretta - del proprio territorio.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.