Accordo provvisorio in Europa sui farmaci critici: più produzione interna e meno dipendenza dall’estero
Il Consiglio dell’Unione Europea e Parlamento europeo hanno raggiunto questa mattina un’intesa preliminare sul nuovo Critical Medicines Act, il regolamento pensato per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento di medicinali essenziali come antibiotici, insulina e antidolorifici. L’obiettivo è ridurre le carenze che negli ultimi anni hanno colpito diversi Paesi europei, diversificando le catene di fornitura e potenziando la produzione all’interno dell’Unione. Le nuove norme prevedono criteri obbligatori di resilienza negli appalti pubblici, favorendo in modo più flessibile la produzione europea di medicinali critici e dei loro ingredienti attivi. Viene inoltre facilitato l’acquisto congiunto tra Stati membri, abbassando da nove a cinque il numero minimo di Paesi necessari per richiedere alla Commissione una procedura comune di approvvigionamento. L’accordo introduce anche maggiori garanzie sulla gestione delle scorte di emergenza, con obblighi di trasparenza, solidarietà e proporzionalità per evitare squilibri tra Stati membri. Per la prima volta, il campo di applicazione del regolamento viene esteso anche ad alcuni farmaci orfani destinati a malattie rare e gravi. Il testo dovrà ora essere formalmente approvato dalle istituzioni europee prima dell’adozione definitiva.
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