'Axios': la cerimonia di firma dello statuto del Consiglio di pace per Gaza si terrà giovedì a Davos
La cerimonia di firma della Carta costitutiva del “Consiglio di pace” per Gaza proposta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump si terrà giovedì 22 gennaio alle 10 e 30 a Davos, in Svizzera, nel corso della riunione annuale del Forum Economico Mondiale. Lo rivela il giornalista di “Axios” Barak Ravid su X. L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti sta promuovendo il nuovo “Consiglio di pace” per Gaza come un vero e proprio nuovo organismo internazionale per la gestione dei conflitti, con la possibilità per gli Stati di ottenere un seggio permanente versando più di un miliardo di dollari entro il primo anno. Lo prevede una bozza dello statuto visionata dal quotidiano “New York Times”. L’organismo, concepito inizialmente nell’ambito del piano statunitense per Gaza, non menziona esplicitamente l’enclave palestinese nel documento, alimentando l’ipotesi di un mandato più ampio e di una struttura alternativa, a guida statunitense, rispetto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Una risoluzione Onu del novembre 2025 aveva comunque sostenuto il piano per la fine della guerra tra Israele e Hamas e accolto la creazione dell’organismo come amministrazione transitoria per la ricostruzione di Gaza. Secondo lo statuto, l’obiettivo è “promuovere la stabilità”, “ripristinare una governance legittima” e “garantire una pace duratura” nelle aree colpite o minacciate da conflitti. Le modalità operative restano poco definite e il finanziamento dovrebbe avvenire tramite contributi volontari degli Stati membri. La Casa Bianca ha annunciato la partecipazione, tra gli altri, del segretario di Stato Marco Rubio, di Jared Kushner e del presidente della Banca mondiale Ajay Banga. Inviti sono stati inviati a diversi Paesi, tra cui Italia, Argentina, Canada, Egitto e Turchia, oltre al re di Giordania Abdullah II. Trump presiederà l’organismo. In parallelo è stata annunciata una struttura separata per il coordinamento dell’amministrazione civile di Gaza, la cui composizione ha suscitato una protesta ufficiale del governo israeliano per la mancata consultazione. Trump ha invitato il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, ad aderire al Consiglio di pace per Gaza. Lo ha riferito oggi, 19 gennaio, un alto funzionario israeliano citato dall’emittente statunitense “Cnn”. Secondo quanto dichiarato dalla fonte, l’invito è stato rivolto a Netanyahu o, in alternativa, a un altro rappresentante israeliano da lui designato. Israele non ha ancora fornito una risposta ufficiale sull’eventuale adesione in qualità di Stato membro fondatore del Consiglio. Nel fine settimana, gli Stati Uniti hanno esteso inviti a numerosi leader mondiali perché partecipino all’organismo promosso da Trump, che dovrebbe occuparsi della governance e della ricostruzione di Gaza nella fase successiva al conflitto. Nelle scorse ore il Cremlino ha confermato che un invito analogo è stato rivolto anche al presidente della Russia, Vladimir Putin.
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