Commissione UE e del Regno del Marocco avviano un dialogo digitale per rafforzare la cooperazione strategica

Apr 8, 2026 - 11:22
Mag 12, 2026 - 11:22
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Commissione UE e del Regno del Marocco avviano un dialogo digitale per rafforzare la cooperazione strategica

L’Unione Europea e il Regno del Marocco rafforzano la loro cooperazione strategica nel settore tecnologico con il lancio ufficiale del nuovo dialogo digitale UE-Marocco. L’iniziativa è stata avviata oggi dalla vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen e dalla ministra marocchina della transizione digitale Amal El Fallah Seghrouchni. L’obiettivo è sviluppare una collaborazione più stretta su intelligenza artificiale, infrastrutture digitali, servizi pubblici online e sostegno alle start-up tecnologiche.

Secondo Bruxelles e Rabat, il dialogo punta a promuovere un’economia digitale “al servizio delle persone”, favorendo anche la cooperazione nel campo dei dati, dell’innovazione e delle tecnologie emergenti. Tra i principali temi al centro dell’accordo figurano lo sviluppo di reti digitali sicure e affidabili, la cooperazione sui supercomputer e sull’intelligenza artificiale, l’interoperabilità dei sistemi pubblici digitali e il sostegno all’ecosistema delle imprese innovative. Parallelamente al lancio del dialogo digitale, le due parti hanno firmato anche un accordo amministrativo sulla cooperazione negli ecosistemi di intelligenza artificiale.

Nell’ambito dell’intesa, quattro grandi centri europei di supercalcolo — Barcelona Supercomputing Center, CINECA, GENCI e LUMI — collaboreranno con l’Mohammed VI Polytechnic University, che ospita il supercomputer più potente del continente africano. La cooperazione si inserisce anche nella strategia “Marocco Digitale 2030” e nel più ampio Patto per il Mediterraneo promosso dall’Unione Europea per rafforzare i rapporti con i paesi della sponda sud del Mediterraneo. Quest’anno, inoltre, UE e Marocco celebrano il trentesimo anniversario dell’accordo di associazione firmato nel 1996.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.