L'UE realizzerà 1,4 miliardi di EUR di entrate provenienti da beni russi immobilizzati da utilizzare a sostegno dell'Ucraina
L’Unione Europea ha ricevuto un miliardo e 400 milioni di euro derivanti dagli interessi maturati sui beni della Banca centrale russa congelati nell’ambito delle sanzioni contro Mosca. Si tratta della quarta tranche di fondi trasferita a Bruxelles e riguarda gli utili accumulati nella seconda metà del 2025 sui capitali russi immobilizzati presso depositari centrali di titoli europei. I beni restano formalmente congelati e non confiscati, ma gli interessi generati non appartengono alla Russia e, su proposta della Commissione europea, vengono destinati al sostegno dell’Ucraina.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che le risorse saranno utilizzate per sostenere lo Stato ucraino, garantire i servizi pubblici essenziali e aiutare le forze armate di Kiev. Il 95% dei fondi sarà impiegato attraverso il meccanismo europeo di cooperazione per i prestiti all’Ucraina, che contribuisce al rimborso dei prestiti concessi dall’UE e dai paesi del G7. Il restante 5% sarà invece destinato allo Strumento europeo per la pace, utilizzato per sostenere le esigenze militari e di difesa ucraine. La misura rientra nel più ampio quadro delle sanzioni adottate dall’Unione Europea dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Dal 2024, Bruxelles ha autorizzato l’utilizzo degli utili generati dai beni russi congelati, mentre nel dicembre 2025 il Consiglio dell’UE ha deciso di rafforzare ulteriormente il blocco dei trasferimenti verso la Russia delle attività immobilizzate della Banca centrale russa.
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