L'UE realizzerà 1,4 miliardi di EUR di entrate provenienti da beni russi immobilizzati da utilizzare a sostegno dell'Ucraina

Apr 1, 2026 - 11:15
Mag 12, 2026 - 11:16
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L'UE realizzerà 1,4 miliardi di EUR di entrate provenienti da beni russi immobilizzati da utilizzare a sostegno dell'Ucraina

L’Unione Europea ha ricevuto un miliardo e 400 milioni di euro derivanti dagli interessi maturati sui beni della Banca centrale russa congelati nell’ambito delle sanzioni contro Mosca. Si tratta della quarta tranche di fondi trasferita a Bruxelles e riguarda gli utili accumulati nella seconda metà del 2025 sui capitali russi immobilizzati presso depositari centrali di titoli europei. I beni restano formalmente congelati e non confiscati, ma gli interessi generati non appartengono alla Russia e, su proposta della Commissione europea, vengono destinati al sostegno dell’Ucraina.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che le risorse saranno utilizzate per sostenere lo Stato ucraino, garantire i servizi pubblici essenziali e aiutare le forze armate di Kiev. Il 95% dei fondi sarà impiegato attraverso il meccanismo europeo di cooperazione per i prestiti all’Ucraina, che contribuisce al rimborso dei prestiti concessi dall’UE e dai paesi del G7. Il restante 5% sarà invece destinato allo Strumento europeo per la pace, utilizzato per sostenere le esigenze militari e di difesa ucraine. La misura rientra nel più ampio quadro delle sanzioni adottate dall’Unione Europea dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Dal 2024, Bruxelles ha autorizzato l’utilizzo degli utili generati dai beni russi congelati, mentre nel dicembre 2025 il Consiglio dell’UE ha deciso di rafforzare ulteriormente il blocco dei trasferimenti verso la Russia delle attività immobilizzate della Banca centrale russa.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.