Conti bancari, le sanzioni americane non bastano per negare l’apertura di un conto

Giu 11, 2026 - 13:04
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Conti bancari, le sanzioni americane non bastano per negare l’apertura di un conto

La Corte di giustizia dell’Unione europea, in una pronuncia di stamane in materia bancaria ha stabilito che l’inserimento di una persona in una lista di sanzioni degli Stati Uniti non è, da solo, un motivo sufficiente per negare l’apertura di un conto corrente di base. La vicenda nasce in Slovenia, dove una banca aveva rifiutato di aprire un conto a un cittadino inserito in un elenco dell’Office of Foreign Assets Control, l’organismo statunitense che gestisce le sanzioni economiche. Tuttavia, l’uomo non era stato condannato per i fatti contestati e non risultava soggetto ad alcuna misura restrittiva da parte dell’Unione europea, delle Nazioni Unite o delle autorità slovene. La Corte ricorda nella sentenza che ogni cittadino che soggiorna legalmente nell’Unione ha il diritto di accedere a un conto di pagamento con caratteristiche di base.

Le banche possono certamente valutare i rischi legati al riciclaggio di denaro o al finanziamento del terrorismo, ma devono farlo attraverso un’analisi individuale e concreta della situazione del cliente. L’inserimento in una lista di sanzioni di un Paese terzo può rappresentare un elemento da considerare, ma non può tradursi automaticamente nell’esclusione dai servizi bancari. Solo qualora l’istituto dimostri di non poter gestire adeguatamente il rischio associato a quel rapporto, il rifiuto potrà essere considerato legittimo secondo il diritto dell’Unione europea.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.