Corso Droni in Unità Spinale, consegnati gli attestati ai dieci partecipanti che hanno completato il percorso dedicato a tecnologia, autonomia, inclusione sociale e nuove competenze professionali

Lug 22, 2026 - 00:02
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Corso Droni in Unità Spinale, consegnati gli attestati ai dieci partecipanti che hanno completato il percorso dedicato a tecnologia, autonomia, inclusione sociale e nuove  competenze professionali

Si conclude, con la consegna degli attestati ai dieci partecipanti, il corso di pilotaggio di droni realizzato presso l’Unità Spinale di Pietra Ligure. Il progetto è nato con l’obiettivo di offrire alle persone con lesione al midollo spinale un percorso accessibile di avvicinamento ai sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, coniugando innovazione tecnologica, formazione, autonomia e inclusione sociale. Il corso ha fornito una preparazione teorica e pratica sui principali aspetti legati al pilotaggio dei droni e alle categorie operative OPEN A1 e A3, disciplinate dalla normativa europea EASA e italiana ENAC. Durante il percorso, i partecipanti hanno approfondito la normativa di riferimento, la sicurezza delle operazioni di volo, le conoscenze meteorologiche essenziali, l’utilizzo dei simulatori e le principali applicazioni civili e professionali dei droni. Alle lezioni teoriche si sono affiancate esercitazioni pratiche, simulazioni, analisi di casi reali e attività di preparazione ai quiz previsti per il conseguimento delle certificazioni A1/A3. Le attività formative sono state condotte dal professor Gianni Vercelli e dai suoi collaboratori del Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS) dell’Università degli Studi di Genova. La consegna degli attestati rappresenta il momento conclusivo di un’esperienza che ha permesso ai corsisti non soltanto di acquisire nuove conoscenze tecniche, ma anche di confrontarsi con uno strumento tecnologico caratterizzato da un’elevata adattabilità alle differenti capacità motorie. Il pilotaggio remoto, infatti, può essere effettuato da una postazione stabile e opportunamente configurata, senza richiedere continui spostamenti o attività manuali pesanti. Le postazioni e gli strumenti di controllo possono inoltre essere adattati alle esigenze della persona, rendendo l’apprendimento e l’utilizzo dei droni accessibili anche in presenza di limitazioni motorie. «La conclusione del corso e la consegna degli attestati costituiscono un risultato importante per tutti i partecipanti», dichiara Antonino Massone, direttore della S.C. Unità Spinale Unipolare di Pietra Ligure. «Questo progetto dimostra come la tecnologia possa diventare uno strumento concreto di autonomia, partecipazione e valorizzazione delle capacità individuali. Il corso è stato affrontato da tutti con interesse e impegno, e ha permesso di acquisire competenze che potranno essere approfondite e utilizzate in differenti contesti». Le conoscenze apprese possono trovare applicazione in numerosi settori emergenti, tra cui il monitoraggio ambientale, l’ispezione di infrastrutture e impianti, la protezione civile, la sicurezza del territorio, l’agricoltura di precisione, i rilievi tecnici e le attività formative. Il progetto non ha quindi considerato il drone soltanto come uno strumento ricreativo, ma come una tecnologia capace di favorire la partecipazione attiva delle persone con disabilità in ambiti tecnici, sociali e potenzialmente professionali. «L’esperienza non si conclude con la consegna degli attestati», aggiunge il professor Gianni Vercelli. «Le competenze acquisite rappresentano una base dalla quale partire per costruire ulteriori occasioni formative, collaborazioni con il territorio e possibili percorsi di specializzazione». L’iniziativa propone un modello nel quale il percorso riabilitativo può dialogare con la formazione tecnologica e con l’orientamento professionale, contribuendo a rafforzare l’autonomia, la responsabilità, la fiducia nelle proprie capacità e il senso di partecipazione alla vita della comunità. «Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la sanità possa andare oltre la cura, promuovendo percorsi che valorizzano le potenzialità della persona e ne sostengono il progetto di vita», conclude Monica Cirone, Direttore di Area 2 di ATS Liguria. «L'Unità Spinale di Pietra Ligure conferma ancora una volta la propria capacità di integrare riabilitazione, innovazione tecnologica e inclusione sociale, offrendo opportunità che favoriscono l'autonomia, l'acquisizione di nuove competenze e una piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa. Iniziative come questa testimoniano l'importanza di costruire reti di collaborazione tra il sistema sanitario, il mondo universitario e il territorio, affinché la tecnologia diventi uno strumento concreto di crescita, empowerment e inclusione per le persone con disabilità».

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.