Dieci anni fa il terremoto di Amatrice, una fiaccolata alle 3:36 di stanotte

Ago 24, 2026 - 06:21
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Dieci anni fa il terremoto di Amatrice, una fiaccolata alle 3:36 di stanotte

Sono passati dieci anni dal terremoto che sconvolse il centro-Italia, il 24 agosto 2016. Amatrice ha ricordato l'evento alle 3:36, l'ora della scossa, con una fiaccolata silenziosa e 239 rintocchi di campana, uno per ogni vittima di quella notte di dieci anni fa, quando il borgo della provincia di Rieti fu quasi interamente raso al suolo da un terremoto di magnitudo 6. Il 24 agosto di dieci anni fa il tempo si fermò sull'Appennino centrale al confine tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Una serie di violente scosse di terremoto - la più forte, quella di magnitudo 6.0 registrata alle 3.36 del mattino tra Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto - ha distrutto borghi, spezzato vite, cancellato la storia. Saranno più di 300 i morti totali, 250 dei quali nella sola provincia di Rieti. Di questi, 239 ad Amatrice, luogo-simbolo di una tragedia che ancora oggi, dopo un decennio, mostra i tagli di una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi del tutto. "Per la decima volta - hanno detto durante la veglia le voci al microfono - vogliamo ancora essere qui semplicemente per dire che ci siamo, ci siamo per chi non c'è più, ci siamo per chi c'è ancora e ci siamo per questa terra che ha diritto a rinascere e a brillare di nuovo di luce propria, per la sua bellezza, per la sua storia e per la sua tradizione, e non perché vittima di un terremoto". Cittadini e familiari delle vittime hanno traversato il nuovo corso che gira intorno alla torre civica, rimasta miracolosamente al suo posto. "Le fiaccole - ha detto un volontario della Croce Rossa durante la veglia - che illuminano i passi di questo piccolo pellegrinaggio, stanno a rappresentare il bisogno di luce nelle tenebre in cui l'evento del terremoto ha gettato questa comunità". L'attuale sindaco, Giorgio Cortellesi, non se la sente di rilasciare dichiarazioni. Il tempo delle parole sarà nel pomeriggio, con le celebrazioni ufficiali e la messa alle 17 del cardinale Zuppi, alla presenza della premier Giorgia Meloni.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.