L'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Kaja Kallas: "Gli insediamenti di Israele in Cisgiordania sono illegali"
"La pubblicazione da parte del governo israeliano di un bando di gara per la costruzione di oltre 1.200 unità abitative nell'ambito del progetto di insediamento E1 compromette seriamente la prospettiva di una soluzione a due Stati. L'attuazione del piano E1 dividerebbe in due la Cisgiordania, isolando Gerusalemme Est e compromettendo ulteriormente la fattibilità di una soluzione a due Stati. Questi sviluppi si verificano in un contesto di crescente instabilità e livelli record di violenza da parte dei coloni in Cisgiordania. In tale contesto, segnaliamo le recenti accuse mosse dai procuratori israeliani contro alcuni responsabili di tali violenze. La posizione dell'UE è chiara: gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, compresa l'area E1, sono illegali secondo il diritto internazionale". Lo scrive l'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Kaja Kallas e prosegue: "Esortiamo il governo israeliano a ritirare la gara d'appalto, a interrompere i suoi piani E1 e tutti gli altri progetti di espansione degli insediamenti, e a garantire che i responsabili delle violenze perpetrate dai coloni siano chiamati a risponderne. L'UE ribadisce il suo impegno incrollabile per una pace globale, giusta e duratura, basata sulla soluzione dei due Stati, in conformità con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in cui due Stati democratici, Israele e Palestina, vivono fianco a fianco in pace e sicurezza entro confini sicuri e riconosciuti"
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