Egitto: Al Sisi mette in guardia dai tentativi di “ridisegnare” la mappa del Medio Oriente
Il presidente dell’Egitto Abdel Fattah al Sisi ha messo in guardia dai “tentativi deliberati di ridisegnare la mappa del Medio Oriente con pretesti ideologici estremisti”. In un discorso alla nazione in occasione della Giornata della liberazione della penisola del Sinai, celebrata ieri, sabato 25 aprile, Al Sisi ha evidenziato che la regione sta attraversando “circostanze delicate e critiche”. Secondo il presidente egiziano, è necessario intraprendere un percorso di sviluppo regionale basato sulla cooperazione, sulla solidarietà e sulla pace, in quanto “unica via per garantire prosperità a tutti”. Al Sisi ha quindi sottolineato l’importanza di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale degli Stati e di fermare qualsiasi tentativo di dividere i Paesi della regione o di impadronirsi delle loro risorse. Le soluzioni politiche e i negoziati, ha osservato il capo dello Stato egiziano, rappresentano “il mezzo ottimale per risparmiare alla regione ulteriori disastri, spargimenti di sangue e devastazione”. Al Sisi ha spiegato che a causa delle “pesanti ripercussioni” della guerra a Gaza, l’Egitto, nel contesto degli attacchi alle navi nell’area dello Stretto di Bab el Mandeb, ha perso circa 10 miliardi di sterline egiziane di entrate dal Canale di Suez. Il presidente egiziano ha anche sottolineato le sfide derivanti dalla presenza nel Paese di quasi dieci milioni di migranti, nonché dall’impennata globale dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’energia. Nonostante questo, ha evidenziato Al Sisi, l’Egitto “supera una crisi dopo l’altra grazie al duro lavoro e alla resilienza del suo popolo”. Secondo il presidente, il Paese “ha preservato la sua stabilità fino a diventare un’oasi di sicurezza in una regione afflitta da instabilità su tutti i fronti”. Dicendosi consapevole delle pressioni che gravano sul popolo egiziano, Al Sisi ha affermato che il governo “sta lavorando con tutte le sue forze e capacità per alleviare i fardelli e mitigare il più possibile le conseguenze negative”. “Per quanto grandi diventino le sfide e per quanto gravi si aggravino i conflitti e le crisi, nel nostro contesto regionale l’Egitto, per volontà di Allah e grazie alla vostra coesione, consapevolezza e comprensione, rimarrà saldo e resiliente”, ha affermato il presidente egiziano. Ribadendo che la pace resta “la scelta dell’Egitto”, Al Sisi ha comunque sottolineato che “le forze armate egiziane, con la loro dottrina e competenza, sono in grado di proteggere e difendere la patria e di contrastare chiunque tenti di minare la sicurezza nazionale o di comprometterne la stabilità”.
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