Filippine: rimosso il presidente del Senato alleato di Duterte, eletto un nuovo leader

Giu 18, 2026 - 00:56
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Filippine: rimosso il presidente del Senato alleato di Duterte, eletto un nuovo leader

Il Senato delle Filippine ha rimosso dal ruolo di presidente Alan Peter Cayetano, storico alleato dell’ex capo dello Stato Rodrigo Duterte, nel corso di una seduta straordinaria che ha visto anche l’elezione al suo posto del senatore Sherwin Gatchalian. Lo riporta “The Straits Times”. La vicenda potrebbe avere importanti conseguenze sul processo di impeachment a carico della vicepresidente Sara Duterte, figlia di Rodrigo, potenziale candidata alle prossime elezioni presidenziali. Già lo scorso 3 giugno una fazione guidata da Gatchalian aveva dichiarato vacanti le cariche al vertice del Senato senza tuttavia riuscire a eleggere un successore per mancanza dei voti necessari. Cayetano, eletto presidente del Senato solo lo scorso maggio, non ha partecipato alla seduta di oggi così come i suoi alleati. Tutti i 13 senatori presenti alla seduta hanno sostenuto Gatchalian, che appartiene a un partito diverso da quello del presidente Ferdinand Marcos Junior, su un totale di 24 senatori. La disputa sulla presidenza della camera alta del parlamento filippino era iniziata a maggio, quando il senatore Ronald “Bato” Dela Rosa, ricercato dalla Corte penale internazionale (Cpi), era riapparso dopo mesi di assenza dalla vita pubblica per esprimere il voto decisivo che aveva consentito l’elezione di Cayetano, ex candidato alla vicepresidenza al fianco di Rodrigo Duterte, alla guida dell’Aula proprio mentre questa stava per ricevere la denuncia di impeachment contro la vicepresidente.

Dela Rosa si era poi allontanato nelle prime ore del 14 maggio, alcune ore dopo che in Senato erano scoppiati caos e spari. Le sue attuali condizioni e il luogo in cui si trova non sono noti. Rodrigo Duterte si trova in stato di detenzione su mandato della Cpi a L’Aia e dovrà affrontare un processo con l’accusa di crimini contro l’umanità. Dela Rosa è ricercato con accuse simili per il suo ruolo di principale esecutore della sanguinosa “guerra alla droga” promossa da Duterte. Sia Duterte sia Dela Rosa respingono le accuse della Cpi. Il Senato, riunito come corte d’impeachment, inizierà formalmente l’esame del caso di Sara Duterte il 6 luglio prossimo. In caso di condanna, la vicepresidente rischia l’interdizione dalle cariche pubbliche, che potrebbe compromettere la sua ambizione di candidarsi alla presidenza nel 2028. La denuncia di impeachment accusa Sara Duterte di appropriazione indebita di fondi pubblici, accumulo di ricchezza non giustificata e minacce alla vita di Marcos, della first lady e di un ex presidente della Camera. Duterte ha negato ogni illecito, definendo l’iniziativa di impeachment politicamente motivata.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.