FRANCIA, CONDANNATI PER UNA FALSA AZIENDA AGRICOLA E 263 MILA EURO DI FONDI UE

Sep 9, 2026 - 11:59
Sep 9, 2026 - 12:08
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FRANCIA, CONDANNATI PER UNA FALSA AZIENDA AGRICOLA E 263 MILA EURO DI FONDI UE

In Francia, due persone e un’azienda sono state condannate per aver ottenuto illegalmente 263 mila euro di finanziamenti agricoli dell’Unione europea attraverso la dichiarazione di un allevamento bovino che in realtà non esisteva. La vicenda, scoperta grazie a un’indagine condotta dalla Procura europea a Parigi, riguarda una coppia residente in Corsica. I due avevano dichiarato falsamente di gestire un allevamento di bovini per poter accedere ai contributi europei erogati dall’Agenzia francese per i pagamenti agricoli. Uno degli imputati è stato inoltre riconosciuto colpevole di falsificazione e utilizzo di documenti falsi, dopo aver presentato fatture contraffatte all’Ufficio per lo sviluppo agricolo e rurale della Corsica. Il tribunale penale di Parigi ha condannato uno dei responsabili a un anno di reclusione con sospensione della pena per tre anni, mentre l’altro ha ricevuto una condanna a sei mesi, anch’essa sospesa. Entrambi dovranno restituire all’amministrazione agricola francese il danno finanziario provocato e non potranno svolgere attività agricole per tre anni. Per due anni, inoltre, sarà loro vietato candidarsi alle elezioni. L’azienda coinvolta dovrà pagare una multa di 10 mila euro, metà della quale con sospensione della pena. Gli imputati hanno dieci giorni di tempo per presentare ricorso. In assenza di appello, la sentenza diventerà definitiva. La Procura europea è l’organo indipendente dell’Unione incaricato di indagare e perseguire i reati che danneggiano gli interessi finanziari dell’UE.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.