I primi animali terrestri non riuscivano a girare testa

Ott 23, 2026 - 00:15
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I primi animali terrestri non riuscivano a girare testa

I primi vertebrati che conquistarono la terraferma circa 370 milioni di anni fa avevano un collo rigido e non riuscivano a girare la testa come gli animali moderni. E' quanto emerge da uno studio guidato da Dana Korneisel dell'Università di Uppsala, in Svezia, pubblicato sulla rivista Nature. La scoperta mette in discussione l'ipotesi secondo cui la separazione anatomica tra cranio e spalle avrebbe consentito immediatamente ai primi tetrapodi una maggiore libertà di movimento della testa. Nei pesci, la cintura scapolare è collegata al cranio. Durante l'evoluzione dei vertebrati terrestri questo collegamento scomparve, dando origine a una regione cervicale distinta. Finora si riteneva che tale trasformazione avesse permesso agli animali di muovere la testa indipendentemente dal corpo. Per verificare questa ipotesi, i ricercatori hanno studiato la colonna vertebrale dello storione, un pesce moderno che conserva caratteristiche simili a quelle dei primi tetrapodi, tra cui la presenza della notocorda. Attraverso prove meccaniche di flessione e torsione hanno misurato la rigidità dei tessuti, applicando poi i risultati alle ricostruzioni anatomiche ottenute dai fossili. Le analisi hanno mostrato che quasi tutti i tetrapodi primitivi esaminati possedevano una mobilità cervicale estremamente limitata. La capacità di sollevare la testa era generalmente paragonabile, o persino inferiore, a quella dei pesci. "Abbiamo scoperto che il tipo di rotazione della testa che compiamo quando scuotiamo il capo non era possibile in nessuno di questi animali", spiega Korneisel. Le stime potrebbero inoltre sovrastimare la mobilità reale, perche' non considerano la resistenza aggiuntiva di muscoli, pelle e altre strutture anatomiche. Secondo gli autori, la capacità di muovere liberamente la testa si sarebbe sviluppata soltanto in una fase successiva dell'evoluzione dei vertebrati terrestri. Il metodo potrebbe ora essere utilizzato per ricostruire i movimenti di altri animali estinti.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.