Immigrazione negli Usa: arresti al confine crollati dell’87 per cento rispetto ai quattro anni precedenti
Il dipartimento per la Sicurezza interna degli Stati Uniti (Dhs) ha annunciato che gli arresti di migranti irregolari che attraversano il confine hanno raggiunto nel 2025 il livello più basso dal 1970. Secondo i dati preliminari diffusi martedì dall’Agenzia per le dogane e la protezione dei confini (Cbp), nel corso dell’anno fiscale sono stati registrati 237.565 arresti al confine degli Stati Uniti con il Messico, un calo dell’87 per cento rispetto alla media dei quattro anni precedenti. “Il 2025 dimostra cosa accade quando si applica la legge senza compromessi”, ha commentato il commissario della Cbp Rodney Scott, sottolineando che gli agenti federali “sono ora liberi di fare il loro lavoro” dopo anni di “politiche fallimentari”. Dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump, l’amministrazione ha intensificato la stretta sull’immigrazione, arrivando la scorsa settimana a proporre incentivi economici ai minori migranti per favorire il rimpatrio volontario. Nel frattempo, il sindaco di Chicago Brandon Johnson ha firmato lunedì un’ordinanza che vieta alle autorità federali per l’immigrazione di utilizzare proprietà comunali per le loro operazioni, inclusi parcheggi e terreni pubblici.
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