In Italia crescono matrimoni stranieri: fatturato a 1,1 miliardi nel 2025

Feb 25, 2026 - 00:57
Feb 23, 2026 - 07:56
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In Italia crescono matrimoni stranieri: fatturato a 1,1 miliardi nel 2025

La crescita dei matrimoni stranieri in Italia conferma un trend positivo che si consolida nel settore del turismo matrimoniale, con un aumento del 9,8% degli eventi nel 2025 e un fatturato complessivo che sfiora gli 1,1 miliardi di euro. A fotografare questo fenomeno è l’Osservatorio Destination Wedding in Italy promosso da Convention Bureau Italia e dalla sua divisione Italy for Weddings, con un’analisi basata sulle risposte di 847 operatori del settore raccolte tra dicembre 2025 e gennaio 2026. Nel corso del 2025, sono stati registrati 16.700 matrimoni organizzati da coppie straniere, con un incremento del 9,8% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, il fatturato generato dal segmento del destination wedding ha toccato quota 1,1 miliardi di euro, segnando un balzo del 19,6%. L’indagine evidenzia anche un aumento del numero degli invitati, pari a 1,1 milioni (+12,2%), e 3 milioni di pernottamenti (+12,8%). Il budget medio per evento si attesta intorno ai 67 mila euro. Le celebrazioni simboliche costituiscono la maggioranza degli eventi (65,4%), mentre i matrimoni con rito civile e religioso si attestano rispettivamente al 21,9% e 12,7%, con una lieve flessione rispetto al passato. Un dato interessante riguarda la provenienza geografica delle coppie: il 48,1% arriva da Paesi extraeuropei, con gli Stati Uniti in testa (31,7%), seguiti da Regno Unito (20,7%), Germania (7,8%) e Svizzera (7,2%). In crescita anche i mercati di lungo raggio come Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina. L’Italia continua a essere meta privilegiata soprattutto per le sue città d’arte e località turistiche, ma si registra una crescita anche nelle aree extraurbane e nel Sud Italia, che ha beneficiato di un miglioramento delle infrastrutture. La distribuzione territoriale delle scelte vede il Centro Italia in cima con il 31,3% delle richieste, seguito da Sud e Isole con il 29,3%, Nord Ovest con il 22,9% e Nord Est con il 16,5%. La Toscana resta la regione più ambita, seguita da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. In merito alle location, il 65,7% delle coppie predilige ambienti suggestivi come ville (26%), residenze storiche (13,7%), castelli (13,2%) e borghi (12,8%). La tendenza verso matrimoni più piccoli e intimi si fa sempre più evidente: nel 2026 si attendono richieste per eventi con un massimo di 30 invitati (25,2%) e wedding week distribuite su più giorni (19,8%). Tra le nuove modalità emergenti si segnalano anche i matrimoni green (12,9%), le celebrazioni in vigna (12,3%) e i rinnovi delle promesse (5,4%). Per l’organizzazione, quasi la metà delle coppie straniere (46,8%) si affida a wedding planner, una percentuale in crescita rispetto al passato. Questo dato sottolinea la crescente professionalizzazione del settore e la ricerca di esperienze uniche e personalizzate, che valorizzano gli elementi autentici e locali. Dati di rilievo emergono anche dal mercato domestico, con matrimoni tra italiani fuori dalla propria regione che registrano una crescita più contenuta (+0,9%), ma comunque significativa in termini di partecipanti (793 mila) e pernottamenti (oltre 1,2 milioni). Il fatturato di questo segmento si attesta a circa 369 milioni di euro, con un budget medio di 43.400 euro per evento. La somma delle attività legate sia al destination wedding straniero sia a quello nazionale supera complessivamente i 1,5 miliardi di euro, con oltre 25.000 eventi e 4,1 milioni di notti prenotate, sottolineando l’importanza economica del settore per il turismo e l’indotto in Italia.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.