Iran, Eurogruppo teme una stagflazione innescata da shock energia

Mar 13, 2026 - 00:03
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Iran, Eurogruppo teme una stagflazione innescata da shock energia

Per l’economia europea, le ricadute della crisi in Iran dipenderanno da durata e gravità del conflitto. “Se ci fosse una rapida de-escalation, con danni limitati a forniture e infrastrutture di energia probabilmente l’impatto sarebbe limitato. Tuttavia, se le forniture e le infrastrutture di energia venissero persistentemente prese di mira si rischia di esporre l’economia globale a uno shock stagflazionistico sul lungo termine”. Sono i due scenari previsionali descritti dal commissario europeo all’Economia, Valdis Domrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo. Il lettone ha invece mostrato una linea molto cauta sulle ipotesi allarmistiche di ricorso alle scorte di petrolio, che erano state fatte trapelare per una riunione straordinaria in teleconferenza dei ministri delle Finanze del G7, convocata dalla presidenza di turno della Francia. Le scorte esistono “esattamente per situazioni come questa. Se ci troviamo di fronte a una crisi, con problemi sugli approvvigionamenti, possiamo intervenire. Ma in prospettiva – ha detto Dombrovskis – non vediamo alcun segno di carenza strutturale nelle forniture, che, da questo punto di vista, giutificherebbe l’intervento”. Ad ogni modo la questione non è di competenza diretta dei ministri delle Finanze, ma di quelli dell’Energia. “Oggi a livello di G7 delle Finanze abbiamo discusso di azioni coordinate, ma direi che a questo stadio non è stata presa alcuna decisione concreta. Domani i ministri dell’Energia del G7 ne discuteranno”, ha detto. Di sicuro la crisi ha cambiato radicalmente il quadro delle prospettive economiche. Prima che si innescassero gli scontri in Iran la situazione appariva relativamente positiva. Ora, quasi all’improvviso, il quadro appare “profondamente preoccupante. Oggi la situazione è molto diversa, le tensioni sono in primo piano. L’Unione europea ha la capacità e la resilienza per assorbire shock temporanei ma, al tempo stesso, dobbiamo essere preparati per un periodo di instabilità più lungo, con possibili difficoltà negli approvvigionamenti”, ha rilevato il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis. “L’energia è al centro della nostra attenzione e discutiamo delle possibili misure assieme alla necessità di restare coordinati”, ha aggiunto. Il timore che sta prendendo piede è che il rally dei prezzi di petrolio e energia ricrei una ondata inflazionistica che, potenzialmente, potrebbe costringere le banche centrali a nuove manovre restrittive. E in un quadro di crescita economica non esuberante, questo rischierebbe di mettere l’attività in stallo. Non a caso, Dombrovskis ha utilizzato il concetto di stagflazione, ossia la combinazione tra stagnazione dell’economia e inflazione dei prezzi. Sui mercati prende piede l’ipotesi che la Banca centrale europea si veda costretta a uno o due rialzi dei tassi nel corso dell’anno, laddove in precedenza era atteso un lungo mantenimento dello status quo. Anche la Banca d’Inghilterra potrebbe alzare i tassi. Mentre negli Stati Uniti (con probabile grande disappunto del presidente Donald Trump) la Federal Reserve potrebbe essere frenata su eventuali ulteriori tagli ai tassi.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.