Iran: i commercianti del Grande Bazar di Teheran chiamano a nuove proteste il 17 e 18 febbraio
I commercianti del Grande Bazar di Teheran, area da cui sono partite le più recenti proteste antigovernative, hanno invitato gli esercenti di tutto l’Iran a tornare in piazza il 17 e 18 febbraio, in coincidenza con il quarantesimo giorno dalla morte dei manifestanti uccisi all’inizio di gennaio. Lo riporta il The Wall Street Journal, citando un messaggio diffuso su Telegram da un’associazione di lavoratori del bazar. Secondo la ricostruzione del quotidiano statunitense, l’appello punta a rilanciare la mobilitazione nazionale nel solco della tradizione sciita del lutto dei quaranta giorni, che in passato ha spesso rappresentato un momento catalizzatore per nuove ondate di proteste. Il messaggio invita la popolazione a “mantenere viva la memoria dei morti” e a “proseguire l’insurrezione nazionale”, con l’obiettivo dichiarato di vendicare quella che viene definita “la più grande strage di piazza della storia contemporanea”. Il Wall Street Journal osserva che l’iniziativa arriva in una fase in cui le concessioni limitate adottate dalle autorità iraniane appaiono insufficienti a disinnescare il malcontento, mentre il Grande Bazar – tradizionale barometro politico ed economico della capitale – torna a proporsi come uno dei principali epicentri della contestazione. Le proteste richiamate dall’appello fanno riferimento agli eventi del 8-9 gennaio, quando una repressione delle manifestazioni ha causato migliaia di vittime, innescando una nuova fase di tensione interna nel Paese.
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