Iran, Teheran apre un nuovo fronte: attacchi informatici alle aziende tech

Mar 16, 2026 - 06:14
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Iran, Teheran apre un nuovo fronte: attacchi informatici alle aziende tech

Quando mercoledì scorso migliaia di dipendenti della società americana di tecnologia medica Stryker hanno acceso i computer di lavoro, i sistemi non funzionavano. Telefoni aziendali e laptop erano stati bloccati durante la notte e in alcuni casi i dispositivi risultavano completamente cancellati, impedendo l’accesso alle piattaforme interne dell’azienda. Sulle pagine di accesso è apparso il logo di Handala, un gruppo di hacker che diversi analisti occidentali collegano all’Iran. Il collettivo ha rivendicato l’operazione e l’ha presentata come risposta agli attacchi militari contro il Paese. Stryker impiega circa 56.000 persone e produce protesi ortopediche, strumenti chirurgici e sistemi robotici per gli ospedali. L’episodio arriva mentre il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran si allarga oltre il piano militare, dopo quasi due settimane di bombardamenti e attacchi con droni nella regione. Negli stessi giorni media vicini ai Guardiani della Rivoluzione hanno indicato diverse aziende tecnologiche americane come possibili obiettivi, mentre funzionari militari statunitensi hanno riconosciuto che operazioni informatiche hanno accompagnato le prime fasi dell’offensiva contro Teheran. Sullo sfondo resta anche un’allerta diffusa dall’Fbi alla fine di febbraio, che segnala informazioni non verificate su un possibile piano iraniano per colpire obiettivi in California con droni lanciati da una nave al largo della costa occidentale. Per molti analisti, l’attacco contro Stryker è uno dei primi segnali di come la guerra stia coinvolgendo anche aziende e infrastrutture civili.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.