La Commissione adotta un programma di lavoro da 1,5 miliardi di euro per stimolare l'industria europea e ucraina della difesa

Mar 30, 2026 - 11:06
Mag 12, 2026 - 11:06
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La Commissione adotta un programma di lavoro da 1,5 miliardi di euro per stimolare l'industria europea e ucraina della difesa

La Commissione europea ha approvato un nuovo programma da un miliardo e mezzo di euro destinato a rafforzare l’industria della difesa europea e sostenere la cooperazione con l’Ucraina. Il piano rientra nel programma europeo per l’industria della difesa, l’EDIP, e punta ad aumentare la capacità produttiva europea, accelerare lo sviluppo tecnologico e migliorare la resilienza del settore militare dell’Unione. Secondo Bruxelles, il programma risponde alle nuove esigenze di sicurezza emerse con la guerra in Ucraina e con l’evoluzione del contesto geopolitico internazionale.

Oltre 700 milioni di euro saranno destinati alla produzione di sistemi di difesa considerati strategici, tra cui missili, munizioni e sistemi anti-drone. Di questi, 260 milioni saranno riservati direttamente al sostegno dell’industria della difesa ucraina, con investimenti in progetti congiunti tra aziende europee e ucraine per aumentare la produzione militare sia nell’Unione che in Ucraina. Altri 325 milioni di euro finanzieranno progetti industriali europei comuni nel settore della difesa, aperti anche alla partecipazione di Norvegia e Ucraina. La Commissione punta inoltre a incentivare gli acquisti congiunti di equipaggiamenti militari da parte degli Stati membri, con 240 milioni di euro destinati a programmi comuni per sistemi di difesa aerea, anti-drone e mezzi terrestri e navali.

Previsto anche un forte sostegno all’innovazione: 100 milioni di euro saranno dedicati a start-up, piccole e medie imprese e aziende tecnologiche del settore difesa attraverso il fondo FAST. Ulteriori 35 milioni di euro finanzieranno invece l’iniziativa “BraveTech”, un nuovo programma europeo per sostenere innovazione e tecnologie militari sviluppate da imprese europee e ucraine. Con questo piano, Bruxelles punta a rafforzare l’autonomia strategica europea nel settore della difesa e a consolidare il sostegno militare e industriale all’Ucraina.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.