La Commissione adotta un programma di lavoro da 1,5 miliardi di euro per stimolare l'industria europea e ucraina della difesa
La Commissione europea ha approvato un nuovo programma da un miliardo e mezzo di euro destinato a rafforzare l’industria della difesa europea e sostenere la cooperazione con l’Ucraina. Il piano rientra nel programma europeo per l’industria della difesa, l’EDIP, e punta ad aumentare la capacità produttiva europea, accelerare lo sviluppo tecnologico e migliorare la resilienza del settore militare dell’Unione. Secondo Bruxelles, il programma risponde alle nuove esigenze di sicurezza emerse con la guerra in Ucraina e con l’evoluzione del contesto geopolitico internazionale.
Oltre 700 milioni di euro saranno destinati alla produzione di sistemi di difesa considerati strategici, tra cui missili, munizioni e sistemi anti-drone. Di questi, 260 milioni saranno riservati direttamente al sostegno dell’industria della difesa ucraina, con investimenti in progetti congiunti tra aziende europee e ucraine per aumentare la produzione militare sia nell’Unione che in Ucraina. Altri 325 milioni di euro finanzieranno progetti industriali europei comuni nel settore della difesa, aperti anche alla partecipazione di Norvegia e Ucraina. La Commissione punta inoltre a incentivare gli acquisti congiunti di equipaggiamenti militari da parte degli Stati membri, con 240 milioni di euro destinati a programmi comuni per sistemi di difesa aerea, anti-drone e mezzi terrestri e navali.
Previsto anche un forte sostegno all’innovazione: 100 milioni di euro saranno dedicati a start-up, piccole e medie imprese e aziende tecnologiche del settore difesa attraverso il fondo FAST. Ulteriori 35 milioni di euro finanzieranno invece l’iniziativa “BraveTech”, un nuovo programma europeo per sostenere innovazione e tecnologie militari sviluppate da imprese europee e ucraine. Con questo piano, Bruxelles punta a rafforzare l’autonomia strategica europea nel settore della difesa e a consolidare il sostegno militare e industriale all’Ucraina.
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