La Corte Suprema degli Stati Uniti ha temporaneamente ripristinato la possibilità di ricevere la pillola abortiva per posta

Mag 8, 2026 - 00:17
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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha temporaneamente ripristinato la possibilità di ricevere la pillola abortiva per posta

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha temporaneamente ripristinato la possibilità di ricevere per posta il mifepristone, uno dei farmaci più comuni per l’aborto, così come quella di farselo prescrivere tramite la telemedicina. Entrambe le possibilità erano state vietate venerdì scorso da una corte d’appello federale, in quella che era considerata la più importante decisione sull’aborto negli Stati Uniti dal 2022, quando la stessa Corte Suprema annullò la sentenza “Roe v. Wade”, che nel 1973 rese legale l’aborto a livello federale. La Corte Suprema ha bloccato temporaneamente gli effetti della sentenza di venerdì e si è data tempo almeno fino all’11 maggio per valutare il caso: lo ha deciso a seguito dei ricorsi presentati contro la sentenza di venerdì da due aziende farmaceutiche che producono il mifepristone, la Danco e la GenBioPro. La prescrizione della pillola abortiva attraverso la telemedicina e la sua ricezione per posta è la modalità più usata dalle donne che vogliono interrompere una gravidanza nei 13 stati dove abortire è quasi completamente illegale, e in generale sempre più usata in tutto il paese. La sentenza di venerdì della corte d’appello federale aveva di fatto permesso di ricevere il farmaco solo di persona e in clinica, con una riduzione quindi delle modalità di distribuzione definite dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa di regolamentazione dei farmaci e del cibo negli Stati Uniti. La causa era stata presentata dallo stato della Louisiana, secondo cui le modalità di distribuzione della FDA permetterebbero ad aziende che vendono mifepristone di aggirare il divieto sull’aborto (quasi totale) imposto a livello statale.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.