La statale petrolifera libica chiede a Dabaiba di istituire una nuova società del gas a Bengasi
La National Oil Corporation (Noc), compagnia petrolifera statale libica, ha invitato il primo ministro del Governo di unità nazionale (Gun) di Tripoli, Abdulhamid Dabaiba, a istituire una nuova società per l’esplorazione del gas con sede a Bengasi, dedicata allo sviluppo del giacimento NC7A. Nella lettera, visionata da “Agenzia Nova”, la Noc propone di chiamare la società “Galiana”, con la possibilità di aprire filiali in altre città per acquisire competenze e specializzazioni necessarie a operare nell’area di concessione energetica MN-7, che comprende anche il giacimento NC7A, situato a Hamada al Hamra.
L’obiettivo, spiega la missiva, è creare una compagnia capace di collaborare con i partner internazionali già presenti nel Paese – l’italiana Eni, l’emiratina Adnoc, la francese TotalEnergies e la Turkish National Petroleum – nello sviluppo delle riserve di gas del blocco MN-7, attualmente sotto la titolarità della Arabian Gulf Oil Company (Agoco).
La Noc sottolinea che la richiesta risponde alle direttive del Gun di accelerare lo sfruttamento delle riserve inutilizzate, in vista del previsto calo della produzione e della fornitura di gas nella Libia occidentale entro la fine del 2026. L’istituzione di “Galiana” consentirebbe inoltre di garantire il rispetto dei volumi di esportazione verso l’Italia ed evitare il rischio di penali. Secondo il documento, il giacimento NC7A potrà diventare un hub principale per la produzione e distribuzione del gas, integrando le risorse provenienti da altri giacimenti come Hamada e Atshan, al confine sud-occidentale con l’Algeria.
La Noc evidenzia infine che il progetto potrebbe promuovere anche l’esplorazione del gas di scisto nei bacini di Ghadames e Murzuq, nel sud-ovest del Paese.
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